URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

venerdì, novembre 28, 2003
Restituiscimi l'anello
(un diamante non è per sempre)


Leggo in questi giorni che il Signor Splinder sta combinando alcune marachelle.
Non solo i suoi blog non hanno i feed rss (e fin qui), ma ora vengono anche resi invisibili ai motori di ricerca come Google e agli indicatori di popolarità come >Skip pop (vedi BrodoPrimordiale).
E' come se venisse eretto un muro tra la comunità di Splinder e il resto del mondo.
Del fatto tecnico nulla so ( per cose come robots.txt e spider, che mi fanno impressione anche solo a scriverle,vedi Valdemarin).
Ma mi pongo una questione forse parallela. I blog punto splinder, in quanto luoghi fisici, appartengono al padrone del condominio (il Signor Splinder, per l'appunto) che ne dispone come crede.
Ma i contenuti, di chi sono? Esiste un diritto di proprietà intellettuale configurabile in capo ai blogger? Un diritto giuridicamente rilevante, opponibile ai terzi?
Voglio dire: se domani il Signor Splinder m'impedisse di accedere ad Herzog secondo le attuali modalità, potrei rispondere "Va bene, ognuno per la sua strada, ma prima ridammi le mie idee?".









affrancato e spedito da Effe | 10:26 | commenti (48)


Onorevole Mussolini c/o Alleanza Nazionale, "Lascio il partito per il mio nome".

Anche a me non è mai piaciuto Alessandra.


affrancato e spedito da Effe | 09:48 | commenti (15)


Spett. premier c/o Consiglio dei ministri, "Berlusconi colto da disturbi gastrointestinali".

A furia di mandarlo a ...


affrancato e spedito da Effe | 09:36 | commenti (1)


Egr. vicepremier Fini c/o Alleanza Nazionale, "Antifascista da 10 anni"

Il partigiano Gianfry


affrancato e spedito da Effe | 09:34 | commenti


Volontà del popolo sovrano (grazie ad Alessio)


affrancato e spedito da Effe | 09:25 | commenti (2)


Si potrebbe dire Livefast

Se al mattino trovi un deposito di scorie nucleari sorto nottetempo nel parcheggio davanti a casa tua e provi subitaneo l'istinto di bloccare l'autostrada e di indire una manifestazione per affrontare il problema, non sentirti in colpa. Non sei privo di senso civico, tenti solo di sopravvivere. Chiunque non fosse d'accordo con me invece che rompermi i maroni (censura del plagiatore) potrebbe gentilmente mettere a disposizione il cortile di casa sua? Grazie.


affrancato e spedito da Effe | 09:16 | commenti (5)


giovedì, novembre 27, 2003
Cinefli di tutto il mondo
Film come Le parole che non ti ho retto, il Dottor Divago Matrix Devolution meriterebbero davvero di essere girati (nei commenti a questo post di Spiritum)

affrancato e spedito da Effe | 15:53 | commenti (4)


Wanted Sabina

%20 Rai Share, D.e.a.r. or Live 
(da Salto del Canale)



affrancato e spedito da Effe | 12:19 | commenti


Ritratto del ministro da giovane

Guavdai la cassieva e le dissi:
- Questa è una vapina!

(Flashback)

A quei tempi, lavovavo ancova pev la Conticini-Svalutati, piccola società di vevisione del novd-est. Lo stipendio non eva gvanché, ma facendo bene attenzione alle spese viuscivo a tivave fino alla fine del mese.
Quello sembvava un giovno come tanti altvi, e invece doveva esseve l’inizio della mia nuova vita.
Duvante la pausa pvanzo impiegatizia, mi vecai al solito bav pev un fvugale consumo di cavboidvati. Mi avvicinai al bancone dei piatti fveddi, vestando intevdetto di fvonte al cavtellino con il nuovo pvezzo del mio tvamezzino pvefevito, quello con pepevoni e acciughe.
Seimila live!
Dico, seimila live pev un lembo di capsicum annuum (famiglia delle solanacee) e salma mignon di pesce azzuvvo. Guavdai la cassieva e le dissi:
- Questa è una vapina!"

(Reprise)

Immediatamente, tutti i pvesenti mi lanciavono i povtafogli e alzavono di pvopvia iniziativa le mani. Mentve mi povgeva affannosamente l’incasso della giovnata, la cassieva uvlava:
- Le darò tutto, ma non mi uccida, per carità!
- Cosa? –visposi- Ma io non…
- Non spari, per amor del cielo
- Spavave? E dov’è la pistola?
- Eccola – disse una guardia giurata, sbucando dal tavolo sotto cui si era rifugiato – Mi scusi se non l’ho consegnata subito. Non faccia sciocchezze, che io tra dieci minuti devo smontare dal turno.
A quel punto, fece ivvuzione il padvone del locale:
-Ah no, mica può portarsi via i miei soldi così! – disse, pvendendo le banconote dalle mani ancova pvotese della cassieva, e viponendo il malloppo spiegazzato all’intevno di una busta della Standa. - Ecco, così è più comodo. Adesso però vada, eh?
Lo ammetto, in quel momento mi sentii alquanto confuso. Eva successo tutto così in fvetta, che non avevo fatto in tempo a capivci una beata fava. E adesso mi tvovano lì, in mezzo alla stvada, con un sacchetto pieno di soldi in una mano, e una pistola nell’altva.
Pvopvio in quel momento, svoltò l’angolo il vagioniev Antefatto, il mio capo alla Conticini-Svalutati. Evano settimane che lo stavo evitando. Mi aveva chiesto un vepovt degli ultimi andamenti in Bovsa, e io evo tvemendamente in vitavdo sui tempi di consegna.
Il vagionieve mi guavdò dvitto negli occhi. Ovmai non potevo più fav finta di niente. Tentai di impvovvisare qualche scusa lì per lì:
- Oh, la Bovsa…
- … o la vita, sì, conosco le procedure. Al momento mi trovo sprovvisto di contanti. Facciamo l’assegnino?
– Ma, vevamente…
- Di cosa si preoccupa? E’ coperto, sa? Vanno bene un paio di milioncini?
– Vagionieve, mi lasci dive…
- … che non bastano? Capisco. Facciamo cinque?
– Ma è pazzesco..
– Va bene, allora la cifra la metta lei, l’assegno lo lascio in bianco. Ah, senta, non me ne voglia, ma mi vedrò costretto a licenziarla. Sa, le procedure – disse, infilandomi lo chèque nel taschino della giacca.
La testa mi vonzava. Nel givo di pochi minuti avevo pevso il lavovo e vapinato involontaviamente una decina di pevsone ( e quel ch’è peggio, evo ancova a stomaco vuoto).
Ma sopvattutto, avevo appena scopevto una mia dote natuvale: la gente mi consegnava volontaviamente i pvopvi soldi, senza vendevsi conto delle conseguenze di un gesto tanto sciaguvato.
Un futuvo vadioso mi sovvideva. Avvei potuto fave il vapinatove.
O magavi il ministvo delle finanze, chissà.








































affrancato e spedito da Effe | 10:39 | commenti (36)


Sigg.ri Esponenti Politici c/o scritte antisemite presso sede Rai, "Solidarietà a Mimum".

Di più ai telespettatori del Tg2


affrancato e spedito da Effe | 09:30 | commenti (2)


Egr. Sig. Primario c/o ospedale del Maine, "Stephen King ricoverato d'urgenza".

Giallo sulle cause.


affrancato e spedito da Effe | 09:29 | commenti (1)


mercoledì, novembre 26, 2003
E tanto vi basti
Sono stato rilasciato. La famiglia non ha pagato riscatto. Fuori pioveva.


affrancato e spedito da Squonk | 22:10 | commenti (4)


Uso pubblico di strumento privato

Non so cosa significhi, con precisione, ma ricevo una richiesta d'aiuto da Sir Squonk.
Pare sia stato fatto prigioniero in una riunione di associazione del settore.
Non sono giunte alla famiglia richieste di riscatto.
Lo salvi chi può.





affrancato e spedito da Effe | 16:43 | commenti (12)


Basso profilo

Non capisco questo livore nei confronti di Berlusconi.
Dice: ma si fa le leggi su misura.
Embé?
Si vede che quelle standard gli vanno lunghe.





affrancato e spedito da Effe | 15:28 | commenti (2)


Sig.ra Rosa Russo Jervolino c/o America's Cup a Valencia, "Napoli non avrà la coppa"

Vabbuò, si rifarà con i prosciutti


affrancato e spedito da Effe | 15:21 | commenti (1)


Numeri & Numeri
(ovvero, tra blogstar e blog peones c'è di mezzo...)

Negli ultimi giorni su questo blog s'è parlato (male) di blogstar e blog peones, di livorese, di falsi anonimi, di amicizie illustri e...

Poi la BlogFest, ed i commenti letti ed i post "aggregati" su
GnuEconomy sono tutti entusiasti. Pacche sulle spalle e complimenti reciproci, rose in bocca e riconoscimenti vari (autografi, perfino).

Sembra dunque che gran parte della Blogosfera non sia fatta nè degli uni (le blogstar), nè degli altri (i blog-peones), ma di tanti circoli, i cui frequentatori si conoscono - e si riconoscono - tra loro.

Lo so, non è una teoria nuova, anche
Gonio ne ha parlato, e più di una volta... Spiritum ha addirittura disegnato una mappa (persa, forse, negli archivi del vecchio sentiero - quello di splinder, per intenderci).

Ma non era di questo che volevo dirvi.

E' che per orizzontarsi in questo grande mare, mancavano le categorie intermedie.

Mancavano?
Neanche questo è vero... poichè in natura (ma neanche nei blog) nulla si crea e nulla si distrugge, cercando negli archivi di Herzog ho trovato questa classifica...

da 0 a 10 (effettuati direttamente dal tenutario):
Io me la canto, io me la suono
da 11 a 20 : Vorrei ma non posso.
da 21 a 30 : Eppur si muove.
da 31 a 40 :
E provare con l'origami?
da 41 a 50 : Alzati e cammina
da 51 a 100 : Chi si contenta gode
da 101 a 150: Giovane Marmotta
da 151 a 200: Saranno famosi
da 201 a 500: Quanto vi devo?
da 501 a 999: I miei stivaloni bianchi, please.

Può essere utile? Spero di si.

Ora, direte voi, tutto questo a che ci serve?

A voi, non so. Per quanto mi riguarda, dopo il "numero" di ieri e dando un'occhiata alla classifica e a Shiny Stat (e io l'avevo avvertita in merito alla rischiosità della categoria, Herr Effe) avrei preparato una piccola noticina...

































affrancato e spedito da riccionascosto | 13:40 | commenti (23)


Ontologia del blog quotidiano

Pare che, in occasione della BlogFest, alcuni loschi figuri abbiano simpaticamente millantato, mediante esibizione di badge posticcio, di essere Effe.
La cosa mi diverte alquanto.
Herr Effe, talmente virtuale da essere un altro.




affrancato e spedito da Effe | 11:01 | commenti (26)


Riflessioni intorno all'(in)utilità dei post
(lettera aperta a Sir Squonk e Guru Granieri)


E' uno di quei momenti dotati d'incanto, così estranei alla consueta realtà sensoriale.
E' l'istante sospeso in cui ogni illuminazione, ogni epifania è possibile: l'attimo in cui il caffé sta per gorgogliare all'interno della moka.
Ogni filosofia è nata di fronte a una tazzina di caffé. Talete stesso fu il primo a teorizzare l'importanza del servizio da dodici.
E mentre l'aroma della miscela arabica ricrea l'universo, mi vengono in mente le parole di quello scrittore. Quello giovane, avete presente? Quello antipatico, narciso, insopportabile e talentuoso. Naaa, ma quale Genna? Ho detto talentuoso. Insomma, sto parlando di Baricco.
Ecco, Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento, forse, avrebbe detto così.

C'è tutto, nella vita reale.
Ma non c'è una fine. Quello che non vedi è dove finisce tutto questo. La fine del mondo reale.
Ora tu pensa: l'alfabeto. Le lettere iniziano, le lettere finiscono. Tu sai che sono meno di trenta, e su questo nessuno può fregarti. Non sono infinite, loro. Tu, sei infinito, e dentro quelle lettere, infiniti i mondi che puoi creare.
Ma se ti affacci alla vita reale e di fronte a te si srotola un alfabeto di milioni e milioni di lettere, che non finiscono mai, allora questo alfabeto è infinito, allora ti sei seduto alla scrivania sbagliata: quello è l'alfabeto con cui scrive Dio.
Fuori dal blog, tutto quel mondo vero, quel mondo addosso che non sai nemmeno dove finisce.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità?
Io vivo in questi post, e anche di qui il mondo passa.
Ma non più di 500 battute per volta.

















affrancato e spedito da Effe | 10:23 | commenti (7)


Egr. direttore Marco Del Feo, c/o Il Nuovo, "Il giornale cambia editore e guarda avanti".

Fossi in lei, farei molta attenzione anche al dietro.


affrancato e spedito da Effe | 09:53 | commenti


Sig. presidente Burdzhanadze, Tblisi, Georgia, "Siamo al collasso economico".
Il ministro Tremonti: «questa volta non guardate me»

affrancato e spedito da Effe | 09:24 | commenti (2)


BCM
A proposito della Casa delle Libertà.
Ma non erano state chiuse con la legge Merlin?


affrancato e spedito da Effe | 09:18 | commenti


Egr. vicepremier Fini c/o incontro alla Knesset, "Su Mussolini ho cambiato idea".

In effetti sta meglio in salotto, quel mezzobusto.


affrancato e spedito da Effe | 09:02 | commenti (1)


martedì, novembre 25, 2003

Citazioni

A volte, le persone hanno esattamente la voce che ti aspetti. (Squonk)


affrancato e spedito da riccionascosto | 19:25 | commenti (5)


Non ho detto quello che ho detto

Sostengono i Blogorroici che oggi, poco dopo le 15.00, trasmetteranno un'intervista registrata con il sottoscritto.
E' tempo di fare chiarezza su quanto è realmente accaduto.
Due settimane fa, i gentili signori di cui sopra mi danno appuntamento telefonico per l'intervista.
Esco dal luogo di lavoro, e mi reco da apposito coiffeur convenzionato. Barba e capelli. Lo so anch'io che si trattava di un'intervista radiofonica, ma ci tenevo a fare la mia dannata figura.
Rientro poscia in casa, e indosso un completo grigio scuro con cravatta rossa, giusto per dare un tocco di brio al tutto.
Mi posiziono di fianco al telefono in attesa dell'interurbana.
Per rendere calda e gradevole la voce, ingurgito un bicchierino di cordiale, vecchio trucco di guitti e cantanti da balera. Poiché i Blogorroici tardano a chiamare, ingollo un altro bicchierino.
Al terzo, inizio a sentire caldo, e allento il nodo della cravatta.
Al quarto, prendo a ridere senza motivo.
Al quinto, reinterpreto la pubblicità dell'Aperol ballando il flamenco sul tavolo della cucina.
Al sesto, ricordo perfettamente l'intero testo in metrica delle Bucoliche, pur avendone studiati in gioventù solo i primi versi.
Al settimo mi affaccio al balcone di casa e inveisco contro l'annoso problema dei fanghi del mar morto utilizzati nei prodotti cosmetici.
All'ottavo scrivo d'un fiato le mie memorie (diciotto tomi rilegati in marocchino), ma alla fine mi accorgo che devono essere le memorie del mio vicino di casa.
Al nono ritinteggio le pareti del salotto con utilizzo psichedelico di colori tendenti all'acido.
Al decimo indosso una parrucca bionda e suono alla porta del mio amministratore delegato urlando Carramba, che sorpresa!
All'undecimo (e ultimo, la bottiglia era mezza vuota, maledizione) parlo in sanscrito, aramaico, ugro-finnico e bantu.
Conteporaneamente.

Questo per specificare che declino ogni responsabilità per quanto eventualmente detto a microfoni aperti.
Evidentemente non ero in me (infatti, tra il settimo e l'ottavo bicchiere ho avuto anche un'esperienza extracorporea, e per qualche istante mi sono incarnato in Michael Jackson. Ma perché tenevo in braccio tutti quei bambini?)





















affrancato e spedito da Effe | 13:29 | commenti (49)


Di apparenti apparizioni

Non avevo intenzione di riferirlo in pubblico.
Ci sono momenti, nella vita di un uomo, che vanno meditati in solitudine.
Ma poi ho pensato che, quando scriveranno la Sua apologia, saranno importanti i dove e i quando (tacendone il perché).
E dunque.

Nell'anno di Splinder 2003, alle 12.45 circa di giovedì 20 novembre, Egli si manifestò alla comunità sabauda.
Essi lo videro da lontano, ed Egli camminava a un metro da terra (i maligni dicono ottanta centimetri) circonfuso da un alone di luce verdina al neon (per una questione di costi, si suppone).
Ma essi, pur vedendolo, non credettero.

- Ti dico che è Lui.
- Ma no, dai, non vedi che ha la barba?
- A me ricorda Mannoni, quello di Primo Piano.
- Ma no, Mannoni ha i capelli ricci, e poi qui Raitre neppure la prendiamo.

E mentre la comunità disquisiva di auditel e di programmi dell'accesso, Egli li guardò, ed ebbe pietà di loro, e pensò: "Darò loro un segno della mia potenza".
Ed Egli disse "Io sono la via, la verità e l'apocrifo".
Ma essi non credettero.
Ed Egli disse: "Io sono comparso a tutta pagina sul Foglio".
Ma essi ancora non credettero.
Ed Egli disse: "Io ho brandito l'attizzatoio, porca miseria!".
Ma essi, tuttavia, non credettero, che già una volta erano rimasti scottati con quella cosa del milione di posti di lavoro.
Ed Egli, prima di mandarli a quel paese, tentò un'ultima volta. Levò le mani al cielo (subito uno stormo di piccioni del Duomo lo circondò alla ricerca di becchime) e disse:"Coazione, Virato, Ammuina".
Ed essi allora credettero perché, senza alcun dubbio, quella era parola di Gonio
























affrancato e spedito da Effe | 08:58 | commenti (9)


lunedì, novembre 24, 2003

Incidenti di percorso

Mi accorgo che da un po' di tempo non ho il piacere di commentare alcuna frase di qualche rilevanza pronunciata da Rutelli.
Mi accerto della sua esistenza in vita: di esequie, in effetti, non se n'è ancora parlato.
Suppongo allora che il personaggio sia vittima di una campagna censoria e denigratrice. Impossibile pensare che un politico del suo calibro non pronunci ogni giorno fior di sentenze significative, degne, originali. Geniali addirittura.
Ecco, sì, nessuno lo sa (non lo sospetta neppure la Palombelli) ma Rutelli è un Genio.
Cammuffato.
E' una cellula dormiente della genialità.
Di più, e oltre a questo: è un Supergenio.
E infatti, ho cercato su Google Rutelli Supergenio.
Risultato: la ricerca di Rutelli Supergenio non ha prodotto risultati in nessun documento.

Anche io, però, che mi faccio venire in mente certe idee.










affrancato e spedito da Effe | 15:31 | commenti (18)


Il sianismo come fase immatura del terzismo
(ultima? indagine sul tipo da blog)


L'uso del termine terzista viene attestato per la prima volta nell'ambito della Rivoluzione Industriale, ad indicare una particolare categoria di lavoratori refrattari alla tipica divisione dell'orario lavorativo nei turni mattino/pomeriggio, e più inclini al cosidetto turno-mutua (cfr. A. Liar, The Thirdism and the Worker, Cambridge 1981).
Dopo un breve utilizzo festivaliero -in riferimento agli eterni piazzamenti conseguiti dal raffinato chansonnier Toto Cutugno alla manifestazione canora sanremese- il termine terzista viene definitivamente sdoganato dal mondo dei blog (vedi A.A.V.V., And who we are, the woman-servant's sons?, Quarto Oggiaro 1994).
In tale ambito, l'aggettivo sostantivato è di frequente utilizzato per indicare una nota figura di pensatore che, posto di fronte ai concetti A e B, individua in C una propria posizione autonoma.
I sociologi hanno ora individuato alcune forme retrive derivate per involuzione numerica dal terzismo. In particolare:

- il trequartismo: corrente di pensiero che, partendo da un assunto di equidistanza, in realtà si ritrova in posizione più vicina ad A che a B, o viceversa (consulta in proposito Alfonso Maria Twins, A diesis e B bemolle, Torre del Greco 2001);
- il quintismo (contrazione di quintostatismo): movimento che si autoriconosce al di sopra di A e di B, e di tutto quanto il resto (di prossima pubblicazione: The Jackson Five, Do you understand internét?);
- la sesta malattia, o sianismo: movimento che propugna la possibile e contemporanea coesistenza sia di A che di B anche al di fuori della poesia a rima alternata (da ultimo, E. R. Spartaco, Volemose bbene, ma prima ridateme i sordi, Ostia Lido 2003).
Si ritiene che i sianisti, in realtà, non siano proprio di questo mondo.
E presumibilmente non sono neppure dotati di regolare permesso di soggiorno.

Disclaimer: le frasi Due blogger che stimo in egual misura si detestano, e Non potremmo evitare di litigare almeno qui? non sono mai state scritte su alcun blog.
E se sono state scritte, io non le ho lette.
E se le ho lette, non hanno ispirato questo post.
Che gli avvocati costano, eh.

















affrancato e spedito da Effe | 11:46 | commenti (15)


Sig. Armin Meiwes detto il Cannibale di Rottemburg, Germania, "Il Mostro scrive libro di memorie in carcere".

Le mie ricette.


affrancato e spedito da Effe | 09:56 | commenti (3)


Sig. sindaco di New York, c/o Ground Zero, "La metropolitana al World Trade Center dopo oltre due anni".

E poi ci lamentiamo dei treni italiani


affrancato e spedito da Effe | 09:52 | commenti (6)


Spett.li comunità ebraiche, città di Gerusalemme, "Fini visita il Museo dell'Olocausto".

Il vicepremier: «Sì, ma i quadri dove sono?»


affrancato e spedito da Effe | 09:49 | commenti (9)


Spett. Questura, città di Roma, "Accanto palazzo Cassazione trovate finte valige bomba".

Ormai si trova di tutto, sul mercato della pelletteria contraffatta.


affrancato e spedito da Effe | 09:27 | commenti (1)


La giustizia trionfa

Finalmente, la verità è stata ristabilita, in barba a giudici comunisti e stampa stalinista.
Previti non le aveva mica rubate quelle caramelle, nel '56.



affrancato e spedito da Effe | 09:20 | commenti (3)


Sig. Michael Jackson, c/o accusa di molestie su minori, "Tre milioni di dollari di cauzione"

Se andava in Thailandia spendeva meno.

(courtesy of Zu)


affrancato e spedito da Effe | 08:48 | commenti (6)


sabato, novembre 22, 2003

Per il colto e l'inclita
Ci sono tutti, ma non sappiamo chi siano.
Gira voce che ci sia Effe, ma non vediamo nessuno vestire la maglietta del Torino.
C'è sicuramente il blog preferito di Lord Marquant, il quale (blog preferito) ostenta ignoranza in merito ad Effe. Son cose che fanno pensare.
Dal fondo della sala si sente: "Ma Effe è la rivista della Mondadori". Mioddio.
La commozione ci coglie, il rimmel si scioglie.
Firmato: Sir Squonk, lasuasorellina Shangri-La, l'austero Lord Marquant, l'altero Bimbo Jorma, Lagatina (il blog preferito eccetera), Deepdown (unaparolasola), il massiccio Gaspare e astanti vari.








affrancato e spedito da Squonk | 00:16 | commenti (9)


venerdì, novembre 21, 2003

Sig. ricercatore scientifico c/o animali rari, "Scoperto in Giordania serpente a due teste. Il problema è l'alimentazione: le due teste lottano tra loro per inghiottire il cibo".

Trovato il nuovo simbolo dell'Ulivo.


affrancato e spedito da Effe | 11:14 | commenti (2)


Sig. Presidente del Tribunale di Roma c/o inchiesta su sesso e droga, "Il caso scuote la politica"

Ne cadrà parecchia, di polvere.


affrancato e spedito da Effe | 09:50 | commenti (2)


Spett. Polizia di Santa Barbara c/o accuse di molestie sessuali, "Michael Jackson in manette"

Giochi sadomaso.


affrancato e spedito da Effe | 09:46 | commenti


Sig. ministro Castelli c/o Grandi Riforme, "In dieci anni rivoluzioneremo il sistema carcerario".

I giudici dentro, gli altri fuori.


affrancato e spedito da Effe | 09:38 | commenti


Sig. Rostagno c/o Libero, "Bush è giunto a Londra. E la polizia britannica non lo perde d'occhio un istante: c'è minaccia di attentato. Il principe Carlo ha confessato di considerarlo un bell'uomo"

affrancato e spedito da Effe | 09:27 | commenti (1)


Non tutti nella capitale sbocciano i blog del male

Questo è un post senza pretese.
Anzi, perfettamente inutile.
Come tutti gli altri, d'altro canto. E allora, perché no?
Giorni fa ho utilizzato, parafrasandoli,  i versi di una canzone di Battiato (Centro di gravità permanente) per titolare un post. A qualcuno potrebbe essere sfuggito.
Il gioco viene riproposto oggi.
Il primo ad indovinare autore e titolo della canzone parafrasata qui in alto, avrebbe diritto ad un premio.
Purtroppo, devo averlo dimenticato a casa.








affrancato e spedito da Effe | 09:25 | commenti (35)


giovedì, novembre 20, 2003

Blog People

Dice Lupus, in un succoso commento al mio post Non sopporto i cori russi di qualche giorno fa, "Bé, è troppo facile".
Sì, forse.
Ma io preferisco definirla una questione di sintassi condivisa. Se parlo di Blogstar, è facile che ci si intenda. Se parlo del Blog Peòn, devo specificare i termini della discussione.
Non perché i Peones non abbiano diritto passivo a venir sbertucciati. E' solo una questione di capisciammé.
E comunque, per par condicio:

Notiziario delle 12.00: Avvistati intorno alle coste della blogosfera centinaia di Blog People, diseredati e nullapostanti che tentano l'approdo alle Nobili Terre mendicando pane e accessi.
Il portavoce del governo: «E' ora di finirla con queste invasioni di blogger che vengono da noi a rubare il lavoro alle nostre Blogstar italiane. Aiutiamoli, ma a casa loro. Oppure prendiamoli a cannonate. Alzino la mano quanti votano per la seconda opzione".
In caso di approccio fortuito con queste popolazioni, è stato stilato un prontuario per la traduzione e la comprensione del loro strano idioma, detto livorese (nulla a che vedere con la Toscana, bensì con un malcelato astio che trapela dalle loro melliflue parole):

- Sei un genio (= decisamente sopravvalutato, ma è meglio coltivare amicizie importanti)
- Sei un GURU (= Gretto, Untuoso Rifiuto Umano)
- Sei esilarante (= yawn...)
- Darei qualunque cosa per avere il tuo talento (chissenefrega del talento, mani in alto e dammi i tuoi accessi unici)
- Siete la solita massoneria del blog (= quanto costa la tessera di Socio Benemerito?)
- Ti ho linkato, ma tu non mi visiti mai (= blogger sciovinista, tu non vuoi la mia anima, desideri solo il corpo 10 del mio font tra i tuoi commenti)
- E' inutile che tenti di lusingare i lettori con questi facili mezzucci (= da me o da te?)
- Sei spento, hai perduto l'ispirazione (= ti prego, degnami di un flame, o di uno scappellotto. Almeno uno sputacchio)

P.S. Autorizzo preventivamente chiunque a sentirsi chiamato in causa. Si è generosi, qui.























affrancato e spedito da Effe | 11:40 | commenti (22)


mercoledì, novembre 19, 2003
Critica Letteraria
(Accademia della Crusca o giù di lì)


Così, per dire: tra la fine di pagina 26 e l'inizio di pagina 27 di Achille Piè Veloce ho sorriso.
Aridateme i soldi...




affrancato e spedito da Effe | 16:32 | commenti (12)


De cuius

In questi giorni, da Squonk e da Shangri-La, si è parlato molto di simboli.
Ne capisco l'importanza, e la potenza.
Ma io preferisco parlare delle persone.
Ecco, vorrei che un giorno, sulla mia lapide, ci fosse scritto

Effe, un uomo.

Un progetto mica da ridere.
Mi sa che devo lavorarci ancora un'ottantina d'anni.
(quindi è inutile che spingiate, tanto non scendo)











affrancato e spedito da Effe | 15:02 | commenti (13)


The GNU Pre-Party

All’interno del Fastweb Foyer, fervono gli ultimi preparativi per il BlogParty.
Nulla è lasciato al caso. Il casting lo hanno fatto quelli della Magnolia. Presenta Simona Ventura (o, in alternativa, Gianfranco Funari)

(zum zum zum)
- Ma non si era detto musica soft?
(zum zum zum)
- Magari un po’ di cool jazz, con derive gigidalessiane?
- Eh, lo sponsor ha voluto così.
(zum zum zum)
- Ah, beh, allora m’inchino. Ma non mi genufletto, sia chiaro.
- Ma che problema c’è, basta alzare la voce, no? Allora, ripetiamo velocemente la scaletta:
in apertura, Neri fa il solito miracolo della trasformazione dell’acqua in vino, che fa sempre audience e intanto ci risolve il problema dei drinks.
Poi, rapido cambio di scena, con Facci e la Lucarelli che interpretano la fiaba del Lupo e Cappuccetto Rosso. Facci fa Cappuccetto Rosso.
Di seguito, abbiamo Luca Sofri e Giuliano Ferrara che ripropongono, per i nostalgici di Otto e mezzo, la scena del duello di Kill Bill (eh? No, la parte della Thurman la fa Giuliano).
Nella sezione Giovani per Sanremo, l’Annunziata rivisiterà un vecchio successo di De Gregori, La Donna Cànone.
Chiudono Genna, con un revival di barzellette di Gino Bramieri, e la Soncini, che recita la poesia di Natale.
Le ballerine sono arrivate? No? E i nani? Ragazzi, così non va, non posso allestire uno spettacolo senza i nani e le ballerine. Chiamate Brontolo al cellulare. Come? E’ in cura dall’analista? Aspetta, fammi pensare…
... mmmh, non è che l’analista sa ballare?
(zum zum zum)






















affrancato e spedito da Effe | 11:52 | commenti (22)


Egr. onorevole Ugo Intini c/o Sdi, "Rivalutare Bettino Craxi".
E' vero: adesso occorre riconteggiarlo in euro, il bottino.

affrancato e spedito da Effe | 10:20 | commenti (6)


Spett. Provveditorato agli studi, città di Crotone, "Ragazza muore lanciandosi da finestra scuola".
L'istruzione pubblica mai così in basso.

affrancato e spedito da Effe | 09:51 | commenti (1)


Egr. Sig. Questore, città di Roma: "Droga, arresti tra i vip. In carcere Serena Grandi".
L'attrice: «reagirò come ho sempre fatto, affrontando la situazione di petto»

affrancato e spedito da Effe | 09:42 | commenti


martedì, novembre 18, 2003
Bar Blog
(la coerenza, e nulla più)


- Devo dirtelo, scrivi davvero da dio
- E il tuo blog, allora? Ah, è di gran lunga il migliore
- Certo, mi permetto di dissentire da qualche tua idea, ma è un dissenso democratico, eh?
- Ma sicuro, figurati. Anche tu, non è che hai sempre ragione
- No, ovviamente, ci mancherebbe. Sempre più di te, comunque
- Beh, no, scusa, ma dopo le ultime fregnacce che hai scritto, hai davvero una bella faccia tosta
- Sarà bella la tua, di faccia. E una volta hai anche commesso un errore di ortografia, me lo ricordo benissimo 
- Ma pensa agli errori che commetti tu, razza di analfabeta di ritorno!
- Ehi, sentitelo, questo buzzurro rifatto!
- Ma lo sai che i tuoi pezzi suscitano lo stesso entusiasmo dell'opera omnia di Fichte scritta a corpo otto?
- E tu lo sai che c'è gente che ha preso i voti da frate trappista per il solo fatto di aver letto un tuo titolo?
- Ma se non ti hanno preso come opinionista all'Isola dei Famosi perché non riuscivi a trovarla sulla cartina!
- E tu, invece? Ho saputo che quando Ferrara ti ha invitato al suo programma, sei arrivato puntualissimo. Otto e mezzo. Del mattino 
- Servo del sistema!
- Marchettaro della tastiera!
- Ho saputo che tua sorella ha aumentato le tariffe!
- Ah sì? E allora tua madre... ehi, aspetta un momento
- Eh? Che c'è? Che succede? 
- Sei poi riuscito a procurarmi quell'invito per il GNU Party?
- Sì, certo, te l'ho detto che ho gli agganci giusti
- Ah, meno male. Sai, alle cose davvero importanti ci tengo parecchio, io 
- Passi a prendermi alle otto?
- Anche prima, così magari troviamo parcheggio
- Sei un amico. Te l'ho mai detto che scrivi da dio?
- E il tuo blog, allora? Ah, di gran lunga il migliore



























affrancato e spedito da Effe | 10:20 | commenti (22)


La colpa

Perché il bersaglio venga colpito, occorre che vi sia il bersaglio, e la freccia, e l'arco, e la mano che lo tende.
E la mano, e l'arco e la freccia hanno molti nomi.
Il bersaglio, solo diciannove.




affrancato e spedito da Effe | 08:53 | commenti (14)


lunedì, novembre 17, 2003
Non sopporto i cori russi e i blog finto-rock

La blogosfera, va dato atto, è un'occasione democratica. Chiunque può aprire la porta e gridare Il re è nudo! (o anche Walter Nudo!, a seconda che il background sia monarchico o monoscopico).
Non trovo quindi illegittimo che, accanto ai paria, cerchino visibilità nella confraternita dei blogger anche quanti sono già noti al secolo (scrittori, giornalisti, ospiti televisivi co.co.co.).
Certo, è deprecabile che le parole di costoro godano di una presunzione di genialità (uh, ha scritto "Buongiorno", che classe!) non sempre meritata, ma alla fin fine la differenza dovrebbe essere tra chi ha qualcosa di dire e chi invece balbetta.
Trovo anche interessante l'ipotesi che alcuni nomi noti si celino dietro anonimi nick, per guadagnare con le proprie forze uno spazio che non sia solamente pubblicitario.
E però, alcuni di loro proprio non ce la fanno.
Inutile, è più forte di loro.
Soffrono d'una speciale incontinenza.
Lo devono dire.
O almeno suggerire.
Millantare, financo (Eeeh, non posso essere più preciso, ma fuori dal blog son qualcuno. Sottointeso: mentre voi siete nessuno).

- L'altro giorno, come tutti i sabati, ero sul campo da golf con Virzì (Bravo. Quanto si guadagna, a fare il caddy?)

- Quest'estate mi trovavo a pranzo con Gino e Michele, quelli delle Formiche (Eh, lo so, è un problema fastidioso. Ti occupi anche di deblattizzazione?)

- Grazie al mio mestiere, posso assistere alle anteprime dei film di prossima uscita (Bene, signorina, allora mi dia due biglietti con riduzione ARCI, grazie. E anche quel sacchetto di pop corn).

Intollerabili snob. Avrei altro da dire in proposito, ma ora non ne ho il tempo. Tra poco mi arrivano Donald e Condoleeza, e non ho ancora riassettato la stanzetta ovale.



















affrancato e spedito da Effe | 11:34 | commenti (68)


Ill.mo Presidente di Garanzia c/o Rai, "Record di telespettatori per la diretta dell'arrivo dei feretri dall'Iraq".
Soddisfatti i vertici: «La replica sabato sera al posto di Panariello»

affrancato e spedito da Effe | 10:03 | commenti (1)


Appello Urgente

Su Raiot, il programma della Guzzanti iniziato ieri sera, giudizio amichevolmente sospeso. Non male nell'insieme; diciamo che è andata sul sicuro, trattando argomenti noti.
D'altro canto, non si può non concordare su una sua considerazione: è un momento difficile per la satira politica, perché in Italia di politica non se ne fa più.
Gazzarre, baruffe, crociate. Ma politica, niente.
Abbiamo smesso da tempo di sperare in D'Alema. Ma almeno tu, Gianfranco, che adesso ti dai alle iniziative finto-umanitarie, almeno tu: dì qualcosa.
Dì qualcosa di destra.
Gianfranco, dì qualcosa.
Fallo per noi.

(perdonate l'uso personale di strumento pubblico. E' che dobbiamo pur campare)

Aggiornamento: giacché del caso Scafr... cioé, del caso Raiot se ne parla a tiratura nazionale, un'inutile precisazione: va bene, una Palombelli persin troppo vivace rispetto all'originale; d'accordo, un'Annunziata da Cristo si è fermato a Eboli; e Riondino fa sempre la sua porca figura. Le caratterizzazioni sono facili artifizi del Guitto (lo scrivo non a caso in maiuscolo). Ma, per la satira, la risata è un mezzo, non il fine. Il fine della satira, mi sia consentito dire, è l'amarezza.












affrancato e spedito da Effe | 09:55 | commenti (3)


venerdì, novembre 14, 2003



(le rose sono per la Signorina Silvani)




affrancato e spedito da georgia | 11:17 | commenti (32)


The Cure – the end

Ogni cosa giunge prima o poi a conclusione. In questo caso, possiamo dire che era anche ora.
Ma dov’è Marlblog? Ah, sì, lo abbiamo lasciato con la mano sopra la maniglia di una porta una settimana fa.
Chissà i crampi.






affrancato e spedito da Effe | 09:59 | commenti (2)


The Cure

La porta si apre piano sui cardini riottosi, e lascia uscire un po’ dell’oscurità che premeva contro le pareti della stanza.
Il primo passo è leggerezza. Se c’è qualcuno dentro, forse mi ha già sentito. Il secondo passo è lentezza. Sì, c’è qualcuno, dentro, e anch’io ho sentito lui. Il terzo passo è dolore, perché ho udito l’ansimare metallico di una semiautomatica che viene armata.
"Hai bisogno di accendere la luce, per capire chi sono?"
No, non ne ho bisogno. Adesso so chi sei.
"Sei armato?"
No, e non credo che tu voglia fare a revolverate.
"Non metterci la mano sul fuoco, Marlblog. Oggi qualcuno deve scrivere la parola fine"
Già, ma prima mi devi qualche spiegazione, non credi?
"E’ per questo che ti ho chiesto di venire qui. Per spiegare"
Dalle imposte socchiuse dell’unica finestra, ritmicamente sfiora la stanza un alito di luce proveniente da un’insegna al neon, di quelle che si accendono a intermittenza. La luce entra tagliata a strisce sottili, ma dura un istante troppo breve per poter risalire sulle pareti e lungo il pavimento della camera. Solo debolmente, come di sfuggita, disvela il profilo della sagoma seduta al centro del piccolo ambiente.
"Da dove vuoi che inizi?"
Chi ti ha mandato?
"Loro, Marlblog".
Loro chi? Le Famiglie?
"No. Loro. Gli stessi che ho ucciso. Sono stati loro a chiedermelo. E io li ho accontentati"
Il rumore del traffico è ottuso e lontano. Gente che torna a casa, case che aspettano gente. Qui dentro, solo due voci che parlano piano.
Non capisco. Perché quelle persone avrebbero dovuto chiedere di essere uccise da te?
"Non ho ucciso le persone, Marlblog. Solo i loro personaggi"
Sono stanco. Stanco per le troppe ferite di una fottutissima anima che da tempo non possiedo più. Avrei bisogno di un buon bicchiere, o di una risposta più chiara.
"Immagina, Marlblog, di vivere per giorni, mesi, anni, indossando sempre due vestiti, uno sopra l’altro. Immaginati di avere sul volto per giorni, mesi, anni, una maschera di quelle che mettono i bambini a Carnevale; celluloide dura, tagliente, che non lascia respirare la pelle e con i buchi per gli occhi che impediscono di vedere ai lati. Lo sguardo obbligato in un’unica direzione, fisso, attonito, senza alcuna espressione o calore"
Chissà cosa pubblicizza, quell’insegna intermittente. Forse una linea di abbigliamento. O una marca di whisky. Meglio la seconda.
"Immagina di andare a dormire la sera, e di non sognare la tua vita vera, al lavoro o per strada, ma quella vissuta da un altro te in un’altra irrealtà. Roba da sentirsi il matto sepolto sulla collina di Spoon River. E proprio da lì capisci che forse, per riappropriarti della tua vita vera e del tuo vero io, è necessario morire".
In tasca ho solo questa sigaretta. Un fiammifero. Il mio distintivo per un fiammifero.


"Morire, ed essere liberi. Dei due, ne rimane uno solo. Quello vero. La persona dice addio al personaggio. Mi segui, Marlblog? Cominci a capire?"
Come? Sì, certo, ora capisco. Capisco il sorriso sulle labbra delle vittime. Capisco la loro impossibilità a sfuggirti. Ma resta ancora una cosa che non mi hai spiegato.
"Chiedi, c’è ancora tempo"
La foto. Quella trovata nella tasca dell’uomo in frac. Tutte le persone, anzi, i personaggi ritratti sono stati eliminati. Tutti tranne uno. Quello in fondo, un’ombra indistinta che, sulla foto rovinata dall’acqua, non si riesce a riconoscere. Quello lo hai risparmiato. Perché?
"Adesso accendi la luce, Marlblog. E’ dietro di te, sulla destra. Devo farti vedere una cosa".
Mi giro verso l’interruttore, avvicinandomi alla porta da cui sono entrato poco fa. Basterebbe un rapido movimento, la maniglia che cede, i cardini che ruotano ancora, e poi giù per le scale, trattenendo il respiro e confidando nel dio dei poliziotti dei romanzi. Ma no, a che servirebbe?
E poi, il dio dei poliziotti fa solo orario d’ufficio.
La luce elettrica sgocciola giù dalla lampadina che pende dal soffitto. Mi giro lentamente verso il centro della stanza.
So già chi troverò, ho visto prima ancora di guardare. I suoi occhi, verdi di muschio e di sottobosco, e il suo volto, me l’ha già raccontati quell’inconfondibile profumo di rosa thea.
Sei maledettamente bella, baby.
"Volevo esserlo, questa sera. Per te".
Le lunghe gambe accavallate, i tacchi a spillo, rossi come le sue labbra. Amore e morte. Questa devo averla già sentita.
"Avvicinati, Marlblog"
La sua semiautomatica è sempre puntata verso di me.
"Guarda questa"
La foto che mi mostra è identica alla mia. Ma non è rovinata, e quell’ombra sullo sfondo mi guarda dritto negli occhi.
"Lo riconosci, l’ultimo, quello che manca alla lista degli omicidi?"
Certo che lo riconosco. Sono troppi anni che sopporto tutti i giorni la sua dannata faccia.
Marlblog, tenente di polizia.
"E così, ci siamo tutti, no?"
Lei si alza, e mi circonda con la sua vicinanza di capelli profumo occhi pelle.
Ucciso da una dark lady, come nei noir peggiori.
"Non è detto. A te voglio lasciare una possibilità. Te l’ho spiegato, che non dimentico mai un favore. Prendi la mia pistola"
Cosa vuoi fare?
"Intanto, accenderti la sigaretta"
Il tabacco crepita amaro. Ho ancora in bocca il sapore del bourbon e della tensione.
"Puoi scegliere. Puoi lasciar vivere la persona, oppure il personaggio. Puoi abbandonare le tue catene, di qualunque materiale siano fatte. Dopo, sarai libero"
Aspiro lentamente il fumo azzurro e denso. Niente più Marlblog. Niente più notti insonni e risvegli cattivi. Niente più bassifondi e tracce di povere vite sulle mani.
Però.
E tu, che fine farai?
"Io sono solo un personaggio. Se anche tu sceglierai di far ritorno, e per sempre, alla vita reale, dovremo salutarci qui. Altrimenti…"
Altrimenti?
"Altrimenti, potremo fuggire via insieme. Leggeri, inconsistenti, inesistenti. Irreali, ma così vivi. Cosa vuoi fare, Marlblog? Che cos’è che vuoi veramente fare?"
Le sue labbra accarezzano le parole, prima di rilasciarle nell’aria carica dei nostri aromi.
Devo pensarci un momento, baby. Dammi solo un attimo. Finisco di fumare questa sigaretta e di guardare dentro la mia vita.
Dopo ti dirò.
Avete notato che non si trova mai un posacenere, quando serve?



(per i dialoghi della dark lady, si ringrazia la Signorina Silvani)































































affrancato e spedito da Effe | 09:58 | commenti (20)


Sig. Matteoli c/o ministero per l'ambiente, "Scorie nucleari italiane verranno stoccate in Basilicata".
L'uranio si è fermato a Eboli.

affrancato e spedito da Effe | 09:16 | commenti (3)


Egr. Sig. Trantino c/o Telekom Serbia, "La Commissione non ascolterà più Marini".
Di fronte alla tragedia, non c'è più posto per i commedianti.

affrancato e spedito da Effe | 09:04 | commenti (1)


giovedì, novembre 13, 2003
Spettabile Associazione Esercenti Cinema c/o ultimi avvenimenti internazionali, "Anche i cinema italiani in lutto".
Cos'è, è uscito un altro film di Muccino?

affrancato e spedito da Effe | 15:10 | commenti (17)


The Cure - the ultimate countdown

Attenzione!!!
L'ultima parte di The Cure contiene due clamorosi colpi di scena.
Il primo è che la puntata di oggi verrà pubblicata domani.




affrancato e spedito da Effe | 14:07 | commenti (6)


Ah, la cultura
(ovvero: ci vuol metodo)


Saranno state le due, le tre al massino.
Di certo, non oltre le quattro.
Escludo categoricamente che possano essere state le cinque, perché a quell'ora la sveglia polifonica del rag. Modotti suona l'adunata all'intero quartiere, giungendo con le sue note melodiose fino al casello della Torino-Milano (ma solo con vento a favore).
E comunque.
Me ne stavo lì, nella penombra insonne, ad osservare la libreria. No, non un negozio di libri, proprio la mia libreria, quella che sfoggio borghesemente in salotto. Avete presente quegli scaffali altissimi, che ricoprono fino al soffitto e interamente i quattro muri della stanza, ricolmi di tomi, incunaboli e in-folio?
Ecco, la mia libreria è un'altra cosa.
Due metri e cinquanta di altezza per tre di lunghezza.
E comunque.
All'inizio, i nuovi libri venivano accostati a quelli già presenti secondo un criterio, per così dire, di aree di riferimento.
C'erano i simbolisti, i romantici, i maledetti, le talpe (vabbé, questa è una categoria letteraria particolare, magari ve ne parlerò un'altra volta.
E comunque).
Vieppiù gli scaffali si riempivano, e maggiormente arduo risultava il rispetto del summenzionato criterio.
E così, successivamente, sono passato al sistema delle aree geografiche (i russi con i russi, i nordamericani con i nordamericani, qualche problema con gli apolidi.
E comunque).
Ma presto la libreria ha iniziato a scoppiare, piena di libri in seconda e terza fila; così, il successivo criterio per la disposizione dei volumi è stato di tipo interstiziale, ovverosia e questo dove diavolo lo metto? Ah, lassù c'è un buco, perfetto.
Anche questo metodo, apparentemente casuale, ha un suo perché. E' stato in questo modo che l'ultimo di Pansa si è adagiato orizzontalmente sulle pagine verticali dell'Idiota. Non so, io ci vedo un senso, in tutto questo.
E comunque.
Ma questa notte ho realizzato che neppure l'interstizionismo potrà far fronte alle mie esigenze di catalogazione dei libri.
Ho quindi deliberato all'unanimità che il prossimo sistema sarà l'esclusivismo: per far posto ai futuri acquisti, dovrò escludere alcuni tomi già presenti, pur con il cuore infranto.

Non è che a qualcuno interessa la collezione intera di Playman '87 - '91?

























affrancato e spedito da Effe | 13:10 | commenti (20)


Gent.ma Sig,ra Annunziata c/o trasmissione partita Polonia - Italia, "Raidue manda la pubblicità durante il minuto di raccoglimento per i caduti in Iraq".
Silenzio.
Parla Agnesi.


affrancato e spedito da Effe | 12:00 | commenti (4)


Egr. Sig. D'Alema c/o attentato in Iraq, "Frattini, nessun cambiamento di linea".
I ministri vestiranno Versace anche quest'anno.

affrancato e spedito da Effe | 11:56 | commenti (2)


mercoledì, novembre 12, 2003

La satira tira, sa?

No, non sono d'accordo con la serrata per lutto.
Penso che proprio di fronte a ciò che fa più male dobbiamo conservare la capacità di sorridere di noi stessi e del nostro dolore.
E penso che la cosa era sbagliata fin dall'inizio, e non è che ci si possa sorprendere adesso.
E penso che se ci sorprendiamo, non è immeritato il sarcasmo.
E comunque, irridi la vita che ride di te.
Io penso questo. Ne sono assolutamente convinto.
Eppure, in completo disaccordo con me stesso (ma tanto me la faccio pagare prima o poi, dannato vigliacco!), dopo la faccenda dei Carabinieri in Iraq, per oggi mi è passata la voglia.
Ecco tutto.

(in sottofondo, le note da melodramma di Ridi, pagliaccio. Il 33 giri è un po' rigato, la puntina salta, e alcune parole non me le ricordo più)



P.S. E non vale anche per tutte le altre vittime? E non è ipocrisia dirlo soltanto in questa occasione? E non è la guerra ad essere sbagliata? Sì, sì e sì.
E tuttavia.















affrancato e spedito da Effe | 14:14 | commenti (17)


Spett. sottomarino nucleare 768 Hartford incagliato sui fondali di Caprera, "La notizia tenuta nascosta per due settimane".
Acqua in bocca

affrancato e spedito da Effe | 11:38 | commenti (5)


Onorevole La Russa c/o ceffoni dati ai contestatori di Fini, "Ignazio è un po' irruente ma per noi è un padre".
Esagerati. Al massimo, un padrino.

affrancato e spedito da Effe | 09:36 | commenti (1)


Sig. Nunzio Apostolico, Città del Vaticano, "Il Papa benedice la Nazionale in vista degli Europei".
Ecco, infatti, giusto un miracolo.

affrancato e spedito da Effe | 09:26 | commenti (1)


Spett. Comando di Polizia, città di Reggio Calabria, "Recuperata nel porto auto con cadavere".
Certo che le case automobilistiche sono arrivate