URBI ET ORBI. Questo blog va contro ogni buonsenso. Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi. Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo. (P. O. Enquist, quasi)
venerdì, marzo 23, 2007
Segnalazija
(in numero di tre)
La rete dei simboli. Per tutti coloro che, pur interessati al Litcamp, non sono iscritti alla relativa mailing list, segnalo costì la mia considerazione e proposta: dappoiché la scrittura in rete – la sua cura, l’attenzione, la responsabilità - ha sempre la connotazione del dono, del movimento verso l’altro, vorrei proporre un movimento piccolo e non originale. D’altro canto, trattasi di fatto simbolico, e il simbolo non chiede necessariamente l’originalità, ma la condivisione.
Io proporrei, per chi lo vuole, che i partecipanti al Litcamp portino un libro a loro scelta, che abbia un particolare significato (anche puramente estetico, perché no?), corredato di dedica ragionata e motivata al Lettore Anonimo che lo leggerà.
I libri verranno lasciati su un tavolo all’interno delle sale luogo del Litcamp, e potranno essere sfogliati dai partecipanti, letti e scelti.
Ognuno potrà portarsi a casa un libro, e una motivazione, e forse una qualche emozione.
(un book crossing, se volete, ma collettivo, contemporaneo e circoscritto)
Io porterò il già citato Per Olov Enquist, La biblioteca del Capitano Nemo (Giano).
Inoltre, Sdrucciola, coordinatrice di Bookcrossing Italy, propone una liberazione collettiva di libri che, motivata dal Litcamp, ne ecceda i confini geografici. Con tutti questi libri liberati e randagi, occorrerà affiggere cartelli con l’avvertenza Beware of book.
Neri per caso. Segnalo che Brodo Primordiale, storica presenza cogitans della blogosfera (se non c’eravate ai tempi delle magnifiche diatribe con Camillo e con Filippo Facci, peggio per voi), coopta alcuni autori esterni che affiancheranno il titolare nella redazione del blog. Scelta incauta e perigliosa, datosicché tra gli invitati figura anco il sottoscritto (che si è già prodotto in alcuni numeri da avanspettacolo, tra cui questo, se gradite il genere). A chi fa notare che l’operazione sembrerebbe una versione snob del Macchianera di Gianluca Neri, esso Brodo risponde sdegnato che non è vero per nulla. Insomma – dato anche il template dark inside del blog – Neri, (ma) per caso.
Acqua passata. Dice che è tornato l’inverno con pioggia, neve e gradine. State parlando della Patagonia, suppongo. Qui in terra sabauda si ostina infatti un sole nitido e crudo. Nemmeno più la soddisfazione di poter biascicare tra i denti un Piove, governo ladro d’antan. Non pare fuori luogo quindi ricordare che, se la Giornata Mondiale dell’Acqua è stata ieri, le iniziative sul risparmio idrico continuano, e la cosa riguarda tutti. (Data l’inversione climatica, sconsigliovi di prenotare le prossime vacanze estive al sud e presso le isole. Nella capitale sabauda, in zona Mirafiori, Reparto Presse, l’aria è salubre, i panorami vasti e i metalmeccanici cortesi e sempre ilari)