E’ parola del LitCamp
(rendiamo grazie a tutti)
La parola che è neutra mai.
La parola che è un agire.
La parola che è causa e dà effetto.
La parola che è un luogo.
La parola che è l’inverarsi di un qui.
La parola che edifica mondi.
La parola che è presenza.
La parola che è osmotica e riempie distanza e vuoti.
La parola data, la parola negata, la parola emessa e irrevocabile, la parola non detta, la parola di troppo, la parola che forse salva, la parola che facilmente condanna, la parola che, sempre la stessa, mente ed è verità.
La mostruosa parola Litcamp, dopo le parole della Rete dei Segni, ha finalmente un significato, e anzi, molti.
Grazie a chi ha declinato la parola facendola scivolare dalla propria vita in quelle altrui, grazie a chi ha parlato, grazie a chi ha ascoltato, grazie a chi ha liberato parole e a chi ha preferito trattenerle, grazie a chi c’era e a chi non è venuto, che anche i silenzi aiutano a comprendere.
Anche grazie, è vero, è solo una parola. Ma è d’onore.