Opinioni di un Blogger
Era già più di un anno che tenevo un Blog.
Eppure facevo ogni giorno uno sforzo, per non dare al mio averlo quel ritmo di automaticità che si viene a creare in lunghi mesi di continuo vagare nella blogsfera: scorrere la scaletta dell'aggregatore, risalire per quella del daily village, deporre occasionali e salaci commenti estratti dal bagaglio di circostanza, levare il post del giorno dalla tasca del pastrano che mi traveste, obliterare il mio obolo quotidiano (un occhio al counter, l'altro ai commenti), rivolgersi all'edicola dei giornali e dei portali alla ricerca dello spunto che mi farà sbarcare il lunario, compulsare le novità della sera, e infine evadere, uscirne, un cenno a un passante (che avrà la faccia di un troll).
Per lunghi mesi quasi ogni giorno, dal lunedì al venerdì, sono partito da qualche post e sono arrivato in qualche altro, la mattina ho disceso e salito le scale dei miei link preferiti, il pomeriggio ho ripercorso - discendendo e risalendo - altre analoghe scale, ho ciurlato un troll, ho cercato lo spunto nelle pieghe della memoria per pagare il corrispettivo della mia corsa, ho sfogliato avido alle edicole i mattinali e i vespri del cazzeggio pisquano.
E, in un angolo riposto del mio io, ho gustato la scioltezza perfettamente studiata di questo automatismo.