La mia vita con Pulsatilla
ora che il tuo occhio occhiuto non occhieggia più tanto nelle librerie, molti mi chiedono tue notizie, sapendo che un tempo siamo stati intimi.
Be’, intimi.
Diciamo che abbiamo condiviso un lungo percorso di vita.
D’accordo, d’accordo.
Siamo usciti insieme, io e te, per qualche sera, va meglio così?
E va bene, si è trattato di una sera solamente.
E non eravamo proprio soli.
C’erano un altro centinaio di persone. Tutti i migliori nomi della blogosfera, quando la blogosfera aveva ancora il coraggio, non dico di giocare, ma proprio di mettersi in gioco (per la cronaca - vedasi in questo archivio il post del 21/05/04 -, si trattava del primo BlogRodeo Live, presentato da Tommaso Labranca in quel di Rozzano).
Una sera sola, epperò che sera, nevvero, Valeria? Chi se la può scordare.
E in effetti, nemmeno tu l’hai dimenticata.
Così, quando le folle mi fermano per strada e mi domandano E ma comm’è ‘sta Pulsatilla, parlandone dal vivo?, io rispondo sempre E’ come la vedi sul suo blog.
Cioè, è verde? mi chiedono quelli.
Ma no. Voglio dire: è simpatica, no? Eppoi non si scorda degli amici.
Nel lungo epistolario digitale che abbiamo intrattenuto negli anni (e va bene: una diecina scarsa e scarna di mail, se non meno), tu hai spesso rievocato quel nostro incontro.
Sei davvero simpatico, mi hai scritto, e già la cosa doveva destarmi qualche sospetto. Simpatico e intelligente. Mi ricordo benissimo di te, quella sera. A Milano.
Ma come, Milano, Valeria?
Rozzano.
Era Rozzano.
Ti ricordi benissimo, solo che ti ricordi di un’altra persona. Avrei dovuto capirlo subito. Ma non te ne faccio una colpa. In fondo, dietro questi nick sembriamo un po’ tutti uguali. Come si fa a distinguere questo da quello, il vero dal falso, Rozzano da Milano? Voglio dire, fanno pure rima.
Dati i precedenti, ho detto ai maligni e ai superbi che le mezze pagine bianche del tuo libro sono citazioni della memoria che hai di me.
Ora so che sei impegnata nel casting per il film che verrà tratto dalla Ballata. Non dev’essere facile cercare una persona che interpreti il personaggio della tua persona che interpreta il personaggio di Pulsatilla. C’è di che confondersi, e tu ne hai il talento, a quanto pare.
Ma tieni duro. Io continuo a seguirti, e so che ogni momento di nero del tuo film sarà la celebrazione subliminale del nostro incontro a Milano.
O Rozzano.
O wherever.
Il mondo, in fondo, è così piccolo.
(per quanto possa sembrare strano, i fatti narrati corrispondo a verità, toponimi compresi)