L'impepata di cozze ha proprietà psicotrope
Ormai la scienza l'ha certificato.
E anch'io, nel mio piccolo, posso darne testimonianza.
Ieri notte, dopo aver assunto cozze in non modica quantità, ho avuto sonni agitati da visioni brumose.
Ho sognato l'avvocato Taormina (il che mi induce a pensare che le cozze non fossero proprio freschissime).
Il principe del Foro, evidentemente decaduto, tentava la fuga lungo i corridoi del Tribunale di Milano, inseguito da una folla inferocita di clienti eccellenti e, con tutta probabilità, insoddisfatti dell'esito dei loro processi.
La muta forcaiola tentava di agguantare Taormina per i lembi svolazzanti della toga , e vociava urlando inviperita il nome del leguleio.
Questo è ciò che si dice - ho pensato - essere un avvocato di grido.
Poi, per fortuna, la sveglia