Negare sempre
Per questo esatto motivo abbiamo necessità di fissare giorni della memoria in merito a questo o a quest’altro: perché, in tutti gli altri giorni del calendario, dimentichiamo ogni cosa.
Neghiamo tutto.
Rimuoviamo indefettibilmente.
Ci abbiamo il gene della rimozione forzata.
Ad esempio, vi anticipo la soluzione finale adottanda dal prossimo governo per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania: l’emergenza verrà revocata per decreto immediatamente esecutivo.
I rifiuti resteranno, che c’entra.
Ma dell’emergenza non ci sarà più traccia. Niente servizi televisivi, niente prime pagine sui giornali. Per par condicio, ci appassioneremo a un elegante eccidio familiare nel nordest.
Quanto a tutto il resto, l’importante è negare sempre.
Non sembri allora troppo azzardato il passaggio prossimo.
Lunedì 4 febbraio alle 18.00, presso la Feltrinelli di piazza CLN a Torino, Demetrio Paolin, con il viatico di Giulio Mozzi, presenta il suo saggio Una tragedia negata sulla latitanza della cifra tragica nella narrativa italiana ispirata agli anni di piombo.
Ho saltato le precedenti presentazioni di Remo Bassini (impossibilità di orario) e della Lipperini (mancato preavviso). Gli allibratori danno la mia presenza di lunedì 10 a 1.
Io, naturalmente, nego tutto.