Diarismo Minimo Indispensabile
(riflettendo su un post di Zu)
Non per pigrizia.
E', piuttosto, una sorta d'impazienza.
Una volta mi sarebbe sembrato sacrilego, ma ora capita con sempre maggior frequenza.
Arrivo a metà di un libro, e provo l'impulso di abbandonarne la lettura.
E non solo perché sono ragionevolmente certo che non perderò poi un granché (dove sono andati gli Scrittori di una volta, per Giunone!), ma anche per la netta sensazione di perdere tempo prezioso.
E la cosa non si verifica solo con i libri, ma anche nel lavoro, nei rapporti d'amicizia, nel blog.
Ci sono così tante cose da fare, ancora, e temo che il tempo non basterà per farle tutte.
Ecco, allora, l'impazienza, e un vago senso d'urgenza.
A proposito, qualcuno ha l'ora?