Figli di un dio minoreitano
L'argomento è frusto, se mai ve ne furono di nuovi.
Per esperienza (del tutto millantata, è ovvio) posso dire che un titolo ben confezionato ha un'importanza non secondaria per il successo di un post.
A volte capita addirittura che il titolo valga da solo l'intero articoletto; un po' come accade per taluni libri, leggi il post e non trovi in quelle righe nulla che sia all'altezza della copertina. C'è di che reclamare la restituzione dei soldi (o del tempo perso, quanto meno).
Certi blogger hanno innata l'indole del titolista. Altri, invece, non dedicano sufficiente attenzione alla cura del particolare.
Ritenendo di fare cosa gradita a quest'ultimi , metto a pubblica disposizione alcuni titoli che avevo accantonato nel corso dell'inverno, e che sono rimasti inutilizzati.
Incredibile a dirsi, non chiedo neppure un obolo per il copyright.
- Figli di un dio minoreitano, per blogger musicali di eccessiva modestia (lo so, l'ho già usato per titolare questo post, ma era per far vetrina);
- Eppur si muore, per i blogger neoconi e per quanti sostengono che la guerra in Iraq sia già stata vinta da un pezzo;
- Non ho l'Eta (canta Gigliola Cinquetti), in memoria di Aznar;
- Pipino il Breve, se Berlusconi fosse un personaggio storico, sarebbe...;
- Edgar Allan Poe, Racconti fantastici, Rutelli spiega come vincerà le prossime elezioni;
- Attenzione, edificio pericolante, cartello affisso all'entrata della Casa delle Libertà.
p.s. se siete arrivati a leggere fin qui, concorderete con me sul fatto che il titolo può risultare ben più interessante del post a cui è riferito. L'esperimento, oserei dire, è perfettamente riuscito.