Il blog è morto, viva il blog
Dacché il signor Splinder ha deciso, nella giornata di ieri, che questo blog non esisteva più, e che l'eventualità non improbabilmente potrebbe tornare a proporsi, m'è parso opportuno informarvi delle mie ultime volontà cui vi prego, quando verrà il giorno, di voler dare esecuzione.
Non fiori, ma opere di bene.
Lascio un mio post ad ogni lettore:
se non il talento, almeno l'onore
che sia stato letto da molte persone
cercando di fare un bel figurone
(ma sempre è in agguato la brutta figura
che nega la fama, la fame assicura).
Che sia il mio template diviso equamente
tra chi disse bravo (lo so, so che mente)
e chi una critica ha mosso sincera.
Il rischio è che fino alle sette di sera
l'elenco presente prolifichi e duri,
ma Splinder tornò, e prima non v'era:
che viva il buon blogger, facciamo scongiuri.