Il fattore B va in paradiso
( ma solo di passaggio)
La verità (quella con la v minuscola) è che questa storia della metempsicosi nessuno ha ancora capito bene come funzioni.
Esistono, e vengono proposte a prezzi da hard discount, differenti teorie.
Nessuno però è in grado di prevedere con certezza se, nella prossima esistenza, rinasceremo come muschi (variante: licheni), come gasteropodi o come un Bondi disoccupato qualsiasi.
L'incertezza è massima.
Un pò come negli exit poll di Vespa, per dire.
Ma qui la posta in gioco è ben più rilevante.
Non so se vi è mai capitato di pensarci.
A me sì.
Voglio dire, mi spiacerebbe molto se la mia anima - o quel che ne resterà, che una parte l'ho già dovuta impegnare per via d'un mutuo a tasso usuraio- dovesse reincarnarsi, ad esempio, nel corpicciuolo insulso di un'oloturia (senza offesa, eh).
Ma non c'è verso di saperne di più.
Sul futuro che ci attende come trasmigrati forse clandestini, non possiamo andar oltre le pure ipotesi.
E dunque.
Repubblica dell'Aldilà
Settore Paradiso
Ufficio Trasmigrazione
- Avanti il prossimo.
- Si può?
- Trasìte, trasìte. Il vostro nome?
- Bush, George W. E lei, mi scusi, è per caso Dio?
- Uh, come no! E se ero Dio me ne stavo in questo ufficio a faticare dalle nove alle diciassette, e per di più senza aria condizionata.
- Allora, lei è senz'altro San Pietro.
- Macché, chill'è nu bravo guaglione, ma quando si tratta di faticà...
- E allora, di grazia, chi siete?
- Santo Gennaro, per servirvi.
- Oh, che bello! Lo sapete che siete molto popolare anche da noi in America?
- Scusate, voi vi state sbagliando. Quello è San Gennaro, e il suo ufficio sta due piani 'n coppa. Io mi chiamo Gennaro di nome, e Santo di cognome.
- Mi scusi, avevo equivocato.
- Eh, via, succede. Allora, signor Bush, qual era il vostro mestiere, da vivo?
- Esportatore.
- E cosa esportavate?
- Bah, democrazia, per lo più.
- Ah, e dite, è un bel mestiere?
- Si guadagna bene, più che altro.
- Però. Io son qui da tant'anni, e una cosa del genere non l'avevo mai sentita. Vabbuò, ora vediamo quale sarà la vostra nuova identità. Un momento che inserisco i dati nel computerone. Ecco... ancora un istante... Ci siamo. Voi vi chiamerete Sancho Torres Valiente Cuernavaca
- Mmmh... cittadino americano di seconda generazione?
- No, niente americano. Sarete un emigrato clandestino messicano. Passerete illegalmente la frontiera con gli Stati Uniti, la polizia vi sparerà, riuscirete a fuggire e a ricoverarvi in ospedale, dove però non vi cureranno perché privo di assicurazione sanitaria per coprire i costi di ospedalizzazione.
- Ma che Paese incivile! Non mi lasceranno mica morire così.
- No, infatti. Vi riporteranno appena oltre confine, e vi lasceranno al vostro destino.
- Senta, le chiedo un favore.
- Dite, dite, se posso.
- Non potrei rinascere come rivoluzionario cubano?
- Eh, sapesse quanti lo vorrebbero.
- No, è che a sentire questo racconto, mi è venuta una rabbia, ma una rabbia...
- Vabbuò, via, eccovi una carta d'indentità da barbudo. Fanno 200 euro.
- Ma perché, la trasmigrazione si paga?
- Normalmente no, ma per i servizi extra... Che volete, qui lo stipendio è quel che è, occorre arrangiarsi.
- Hasta la victoria.
- Sì, sì, come volete voi. Avanti il prossimo.
- Buongiorno.
- Buongiorno. Nome e professione da vivo?
- Berlusconi, Silvio, unto del Signore.
- Uè, ma ne siete proprio sicuro?
- Beh, beh, insomma. Det's marketing, stiupid.
- Ma che dite? Non mi fate perdere tempo. Allora, nella prossima vita voi sarete... ecco: un burocrate stalinista.
- Nooo!
- Eh, perché vi scaldate tanto? Sarete un accentratore di potere, antilibertario e autoritario, e controllerete tutte le fonti d'informazione del vostro Paese.
- Uhm, non mi pare difficile. E' come se l'avessi già fatto.
- Andate, andate, che vi troverete bene assai. E non dimenticate il colbacco.
- Dasvidania, tavarisc.
- Avanti il prossimo, che poi ce ne andiamo tuitti in pausa caffé, se Dio vuole (ops, scusi, Capo).
- Salve.
- Accomodatevi. Nome e professione.
- Blair, Tony, eminente statista.
- Nientemeno. Sentite, io la scheda per voi ce l'ho già pronta. Nella prossima vita sarete un autentico laburista.
- Aaaaaah!
- Oggesù (scusi ancora, Capo), eccone un altro. Ma che avete tutti quanti, 'stamattina? Voi sarete un laburista, direte cose di sinistra, fareste cose di sinistra, e non direte più bugie sulle guerre.
- No, no, guardi, io la ringrazio, ma non ne sarei proprio capace. Glielo giuro, non è che non voglio, è che proprio non posso. E' più forte di me.
- Sì, forse tenete ragione. Però qui non c'è rimasta altra alternativa, le identità sono finite.
- Ma non avete nemmeno un fondo di magazzino?
- Beh, veramente, una cosa ci sarebbe, ma non credo che...
- Me la dia, qualunque cosa.
- Ci sarebbe ancora un posto come cagnolino scodinzolante.
- Lo prendo.
- Ma come, prima un eminente statista, e poi...
- Lasci fare, che son già pratico. Arf! Arf!
- Boh, contento voi. Eccovi il collare antipulci.
Ragazzi, che mattinata d'inferno.
Uh?
Una battuta, ho fatto una battuta!
Adesso vado a raccontarla ai colleghi, che la vita, qui, è sempre così monotona, e il tempo sembra non finire mai.