Milan - Interim
La vera storia, e come fu, che il premier assunse l'incarico di ministro dell'economia, con gran giubilo di Tremonti, che infatti venne giubilato.
- Pevmesso?
- Vieni, Giulio, entra pure, mi consenta.
- Volevi pavlavmi?
- Infatti, sì. Però, senti, mi consenta, almeno quando siamo in intimità, potresti evitare di parlare come il maestro Laurenti, quello che mi fa la pubblicità insieme al Bonolis?
- Ma guavda che io pavlo pvopvio così.
- Sul serio?
- Eh.
- Cribbio.
- Ma cvedi puve che fa molto elite, ti accvedita subito di un bagaglio di nobiltà. - A me sembra che ti accrediti piuttosto al Bagaglino, ma comunque. Giulio, ascolta, mi consenta, ti ho fatto venire qui per dirti che sei fuori dal ministero.
- Ma è ovvio. Se mi hai fatto venive qui, non posso esseve là.
- No, no, non hai capito. Sei proprio out.
- Un po' demodé, vuoi dive? Potvei tingevmi i capelli di un bel biondo platino.
- Oh, ma certo che voi leghisti, quando si tratta di mollare il comando, non ci sentite proprio. Son tre anni che minacciate di andarvene, ma poi rimanete sempre avvinghiati al cadreghino. ROMA POLTRONA, LA LEGA NON ABBANDONA.
- Capitano, mio Capitano!
- Eh?
- Boh? Non so, dev'esseve una citazione, ma bisognevebbe chiedeve a chi scvive il copione.
- Mi consenta, andiamo avanti. Sei bruciato. Ti hanno fatto fuori. Licenziato. Precario.
- Effetto della legge Biagi?
- Uh, bona quella! In definitiva, mi consenta: devi andare a casa, non sei più ministro.
- Ma tu avevi detto che ciascuno di noi è indispensabile.
- Vero, cribbio. Ma la tua era un'indispensabilità marginale. E infatti ti abbiamo emarginato.
- E adesso, come campevò la famiglia?
- Bah, potresti dare ripetizioni private.
- See, dopo le figuvacce che mi avete fatto fave, dicendo che i pvovvedimenti in matevia economica evano favina del mio sacco. Tu, piuttosto, non potvesti tvovavmelo, un lavoro?
- Non nel mio ufficio contabilità, eh?!
- Ma no, figuvati.
- Potrei forse riservarti il ruolo del mago Zurlì nel prossimo Zecchino d'Oro.
- Un mago? Chissà, magavi in quel caso la gente ci cvedevebbe, ai miei tvucchetti.
- Allora mi consenta, siamo d'accordo così. Tu Zurlì, e io ministro dell'economia ad interim E adesso, passami le consegne.
- Mmh?
- Si, cribbio, dimmi cosa devo fare, come ministro
- E io che ne so? Ci vovvebbe uno pvatico.
- Eh, a trovarlo. Dovrebbe anche saper fare delle previsioni precise.
- Pvova a chiedeve a Fazio. O anche al suo assistente, quello bvavo. Come si chiama già?
- Cornacchione?
- Mi pave.
- Va bene. E adesso, Giulio, mi consenta, lasciami lavorare per voi, che devo rilevare ad interim anche il ministero del Bossi.
- Pevché, anche lui sta per rendeve l'incavico?
- Più che altro, l'anima. Mi consenta.