mercoledì, maggio 28, 2003
[continua dal post precedente]
Come puoi, adesso, farmi questo? Le parole fedeltà, impegno, sincerità, non significano proprio nulla, per te? Perché non rispondi? Mi guardi, e non rispondi. Non mi scrivi neanche più. Ma cosa credi, che questo sia un blog di malaffare? Un blog da un commento e via, è stato bello, sentiamoci qualche volta? Rispondimi! Perché quel sorriso beffardo? Ridi del mio dolore? Rispondi! RIDI DEL MIO DOLORE ?!
(Esterno. Sera. Perifieria di una metropoli qualsiasi. Voce fuori campo)
Non rimorso, niente lacrime o paura,
mentre anodina la lama lo colpiva
dritta al cuore, per vedere s’era pura
la coscienza di chi forse lo tradiva.
“Solo mio, o nessuno mai ti avrà”
prometteva, angosciato, in quei momenti,
ma di anonimi era piena la città,
generosi in ogni dove di commenti.
E negli occhi d’ogni anonimo cercò
il blogghino quell’antica emozione,
ma la voce Sua mai più la ritrovò,
arrivando fino a perder la ragione.