Apologia di reato
La parola al Pubblico Ministero
Signor Presidente!
Signori della Corte!
Profittando dei tepori estivi che, infidi, rammollano l'animo e inducono alla lascivia, codeste giovinette - ah, satanasse! - indulgono nell'abuso di camicine inconsistent-trasparenti e di magliette ombelicali, aderenti 'sì come seconda pelle, fasciandone il corpore che ristà in tutta evidenza.
Valga il comune senso del pudore a denunciare l'utilizzo del demoniaco push-up, invenzione truffaldina se ve ne furono mai, dagli spregevoli intenti mistificatori, a presentare una realtà fraudolenta che inver non è.
Ah, i tempori, i mori e tutto quanto il resto!
Che la condanna, io vi chiedo, sia esemplare e da subito definitiva: dacché il peccato infama e macchia soprattutto chi lo commette, a maggior onta e più lunga espiazione delle reprobe, per regio decreto prolungato sia il periodo estivo con relative costumanze per l'intera durata solare dell'anno.