L'ironia che non colsi
D'accordo, paghiamo il dovuto copyright, e finalmente affermiamolo: peggio di chi scimmiotta la televisione, c'è solo chi scimmiotta la televisione con il pretesto malinteso dell'ironia.
Decrittare, prego.
Non è difficile. Il blogger. Egli è - oh sì - il re dell'ironia, epifania e avatar della satira. Ma l'ironia è zoppa per la gotta, e la satira è a rischio per eccesso di grassi animali.
Farsi capire no, eh?
Non lo vedi? E' tutto un proliferare, nella piazza inesistente della blogosfera, di concorsi in stile televisivo. Si può vincere di tutto: dalla palma di P.S. (no, non si tratta di post scriptum, significa Più Stupido) al titolo di MI (non è un'interiezione tronco-sicula, sta per Meno Intelligente). E con sorriso acido si sale sul palco al grido di and the winner is , e si accetta il premio perché l'ho visto fare in televisione, quando la risposta giusta sarebbe un supponente strozzatici, con il tuo premio fesso.
Guarda che hai travisato tutto. Quella è proprio satira, anzi, denuncia sociale della pochezza televisiva.
Ma la denuncia si perde per strada, e rimane solo la pochezza, circondata da blogger in calzoncini corti e lecca-lecca in mano.
Macché, questi simpatici concorsi vanno per la maggiore, sono mainstream.
E allora significa che la vicinanza tra stream e strame non è solo lessicale.
Però adesso ce n'è uno nuovo, di concorso, Miss Blog. Ironico, eh?
Massimamente. Basta guarda i nomi delle candidate (ma candidate a cosa, maledizione?). E' tutto un fiorire di PucciPucci, Fatina72, ReginaDelleFarfalletteCheSvolazzanoLeggiadreSuiFiori.
Ma anche questo è satira, no?
Bada, tra il sublime e il ridicolo c'è un solo grado di separazione.
Ma quello è un concorso serio. C'è persino lo sponsor, Progetto Cultura 2003.
2003? 2003?! Qualcuno spieghi a lorsignori quella cosa del calendario gregoriano, per favore.
Forse non sai che il blog della vincitrice verrà pubblicato e diventerà un libro.
Pubblicato? Libro? Ci siamo, questa è satira, finalmente! Perchè di ironia si tratta, no? No?
Veramente...
Ho capito. A ridatece er Costanzosciò.