Cronaca di un post mancato
In questo spazio, che ora sarebbe vuoto se non per la presente annotazione, avevo scritto alcune considerazioni a proposito dell'intervento operato da Baricco sull'Iliade.
C'era tutto: e la metafisica, e il senso del destino, e l'immanenza, e lo spessore epico, e il difetto di prospettiva.
Bravo, bene (prego, senza bis).
Giunto a concludere che le interpolazioni dello scrittore pedemontano sono connotate dalla più cristallina delle inutilità, ho preso consapevolezza del fatto che le mie righe lo erano del pari e non di meno.
Ve ne risparmio, di conserva, la lettura.
So di aver acquisito benevolenza ai vostri occhi, per questo.
Oggi avete risparmiato qualche minuto di buon tempo, sappiate farne uso.