Inutilia n. 1
La crisi dell'editoria
E' una questione di onestà e di dicharazione d'intenti.
Non è vero che gente legge poco.
Legge troppo, invece.
Troppe cose sbagliate.
Meglio l'analfabetismo di ritorno, piuttosto che l'obbrobrio di partenza.
Sulle confezioni di tabacco variamente lavorato compaiono scritte iettatorie e macumbiche.
Anche sulla maggior parte dei tomi scaffalati in libreria occorrerebbe un sigillo ceralaccato, con apposita avvertenza:
Attenzione!
Qui all'interno ideee poche,
però tutte adeguatamente inutili.
Non che questo ne possa impedire il consumo, ma che la cosa avvenga almeno in giusta consapevolezza della propria dabbenaggine.
Questa non appare, invero, una cattiva idea.
Solo che poi bisognerebbe applicarla anche ai blog.