L’editoria dopo l’editoria
a Galassia Gutenberg per rompere il ghiaccio e gli schemi
L’ho capito subito, che erano disperati.
Dopo aver stabilito la tavola dei partecipanti, si erano ritrovati un posto vuoto.
Per sopperire all’improvvisa mancanza, dopo aver contattato tutte le persone degne di stima dell’ambiente (con due o tre telefonate devono aver quindi esaurito ogni ipotesi), giunti sul fondo hanno iniziato a scavare.
Il primo invito è stato rifiutato dal mago Othelma, che doveva già partecipare alla vernice di una polleria a Frattamaggiore.
Anche Qui, Quo e Qua hanno accampato scuse.
I Cugini di Campagna invece sarebbero venuti volentieri, ma avevano le parrucche in tintoria.
E insomma, quando gli Intrepidi di Galassia Gutenberg hanno proposto a me di intervenire alla serata in cui di discuterà del tema Scrivere: dentro o fuori la rete?, ho capito che erano davvero all’ultima spiaggia.
So per certo che il custode della Mostra d’Oltremare, dove si svolgerà la manifestazione, e alcuni netturbini che operavano nelle zone limitrofe si sono licenziati per protesta nei confronti della mia presenza.
Come dar loro torto?
Devo ammettere che il resto della tavola promette bene: Loredana Lipperini, Vittorio Zambardino, Jacopo De Michelis e Giuseppe Granieri.
Tutta gente per bene.
All’apparenza.
Anche Lee Oswald sembrava un tipino ammodo, per dire.
E insomma, si parte per Napoli a vendere cara la pelle contro questi loschi figuri.
Si va a difendere la libertà della scrittura in rete, il suo essere vitale e insofferente di basto e briglie.
Si va a dire la voglia di leggere e di scrivere al di fuori e in alternativa alle logiche dell’editoria istituzionale.
Cosa leggere, qui, lo decidono i lettori (lo so, la dichiarazione è rivoluzionaria), e non altri in nostra vece.
Come e cosa scrivere, qui, lo decidono gli autori, non le logiche di mercato.
Si va a Napoli anche a sostenere le vostre istanze, il vostro orgoglio di essere autonomi editori di voi stessi.
Se avete messaggi da affidare a mani insicure, lasciatene traccia qui, io riferirò pubblicamene la sera del 26 febbraio, ore 19.00.
(il primo che intasa i commenti con un imprescindibile manoscritto da far avere a Einaudi o a Marsilio riceverà in omaggio la monumentale biografia di Luca Sardella Orchidea Selvaggia in serra)