Infila la chiave nella serratura ma la porta è già aperta, entra.
Tutto tace, qualcuno ha già messo in ordine, lo striscione mezzo staccato a ricordo della giornata che è stata.
Silenziosa scivola in bagno, toglie il tappo dalla vasca e lascia defluire l'acqua, beve un goccio dall'ultima bottiglia di Limerick.
Torna nell'ufficio, prende la posta che aveva nascosto la mattina e la appoggia sull'armadietto di TuaEditor, tira fuori dalla cartella un Bulldog di peluche e lo sistema sulla sedia di Effe, di fianco ai due gatti che dormono acciambellati. Prende la scala dallo sgabuzzino, raggiunge l'insegna, si guarda intorno ancora una volta e - a malincuore - finisce di staccarla. La piega con cura e la ripone nella cartella.
Sottovoce chiama:
Waldo! E' ora di andare a nanna, andiamo!
Dalla coperta di pelle nera esce sbadigliando il bulldog e la segue svogliatamente.
Dà un'ultima occhiata in giro, con gli occhi lucidi. E come sempre fa quando è certa che nessuno la veda, appoggia la mano alle labbra e soffia un bacio leggero verso la scrivania di Effe.
Buonanotte, bloggers.
Spegne la luce, apre la porta, esce.