venerdì, agosto 01, 2003
See you soon, Herr Effe
Sapete com'è, uno si congeda per qualche tempo, e vorrebbe trovare anche le parole giuste per farlo. Allora, si mette a pensare a qualche citazione, la strofa di una canzone, due versi di una poesia, e ciò che si ritrova in mano è "You Shook Me All Night Long" (che è un gran quattro quarti, ma poco adatto alla bisogna) e "In mezzo al cammin di nostra vita" (che non è nemmeno un quattro quarti, ed è altrettanto poco adatto).
Insomma, non rimane molto altro che metter mano alla tastiera e buttare lì le prime cose che vengono a galla, per vedere l'effetto che fa.
Vorrei salutare il padrone di casa, sapete, quello "soprattutto orbi". Herr Effe, il cinico, il disincantato, il cattivo, il dissacratore. Lui ci gioca con questa immagine, ma voi tutti, avventori di Herzog, sapete che non è così: è un disegno, come Jessica Rabbit. Non starò a sproloquiare su chi e cosa è il padrone di casa, chè il rischio della retorica al contrario è alto, ed almeno per questioni di dignità personale vorrei evitare di cadere in abissi alberoniani.
Dirò solo che, quando giro per blog, e trovo Squonk ed Herzog nello stesso blogroll, provo un certo piacere. E dirò che mi ritengo fortunato ad averlo conosciuto, e sono onorato di avere le sue chiavi di casa (temo, maldestramente utilizzate).
Buone vacanze, amico. Ci si rilegge a settembre. Vero, Herr Effe?
Herr Effe?