URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

mercoledì, settembre 28, 2005

Dopo il righello di Kimota, il bilancino di Effe

in libreria i primi tre libri della Untitled Editori


Perché la scrittura, quand’è leggera, ha peso, e danza di inchiostro e di ritmo a orologeria.

Perché le parole sono oggetti in concreto, hanno volume e massa variamente misurabili.

E infine, perché l’etimologia che unisce grammo e grammatica è un inganno favorevole.

Per questo ed altro, con rara abnegazione mi sono armato di bilancino da farmacista, e offro qui la prima critica letteraria un tanto al chilo che la storia ricordi.

I volumi che rigiro tra le rapaci mani pesano circa grammi 100 ciascheduno, per complessive 100 pagine a libro (più altre pagine con titoli, indici e altro).

Il che significa che ogni pagina pesa grammi 1,0 di scrittura (non so indicare il peso specifico di ogni parola, ma l’identica parola ha peso diverso a seconda che si raggrinci sulla pagina, ovvero si slarghi orizzontale e piana).

E’ una buona unità di misura, che proporrei di adottare universalmente.

Mi dia mezz’etto di scrittura fresca, ma che sia di quella buona, mi raccomando.

Finalmente sono in libreria i primi tre libri della Untitled Editori 

Gli autori pubblicati sono Demetrio Paolin (Pasto grigio), Alessandra Galetta (Vedrai, vedrai) e Alessandra MR D’Agostino (Voice recorder).

Ho iniziato con cipiglio la lettura della triade, e nelle prime pagine ho trovato promesse da mantenere.

Li aspetto al varco.

Lorsignori autori badino bene: niente mosse false, che qui non si scherza né ci si spaura d'alcunché.

Non c’è dubbio: la nascita della Untitl.Ed è uno degli eventi più rilevanti dell’esperienza blogosferica italiana.

In un solo anno (settembre 2004 – settembre 2005) la Casa è stata pensata, progettata e realizzata, sono stati individuati gli autori, curati i testi durante la loro stesura, e infine stampati e commercializzati i libri.

Anche questa è un’occasione per ritrovare il Libro che non c’è, la Scrittura che resterebbe invisibile, se non si fosse ora riversata sulle pagine di un Editore che nasce dalla rete, e nella rete trova talenti e tensioni.

Un’altra editoria è possibile.

Un’altra editoria è qui.

Sul sito della Untitl.Ed trovate l’elenco delle librerie in cui è possibile acquistare i volumi (il libraio presso cui ho fatto l’acquisto l’ha definita “un’iniziativa interessantissima”, e l’ha detto dopo aver battuto lo scontrino, mica prima per vendere il prodotto. Vedete un po’ voi).

L’acquisto è possibile anche online.

Dacché i libri sono usciti con leggero ritardo per vincere Streghe e Campielli, non rimane che premiarli con il passaparola.


affrancato e spedito da Effe | 09:55 | commenti (48)

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