Oh, che bel castello
flash-poetry-political-mob
A trent’anni dall’uccisione di Pier Paolo Pasolini, quel Bravuomo e poeta obliquo dell’Arsenio propone un movimento rapido e indolore.
Il 2 novembre, in ogni piazza che lo voglia, ci si ritrova alla chetichella e poi, al segnale convenuto, ratti si cava dal tascapane una copia di pasoliniane poesie o degli Scritti Corsari e si declama ad alta voce per qualche secondo.
Io so.
Io so i nomi dei responsabili.
Perché pur’oggi i responsabili ci sono, e in gran copia, e magari qualche nome lo conosciamo anco, ma ci vien uggia di ricordarlo.
I fulminei mob nelle varie città verranno filmati, e infin si realizzerà un film collettivo a patchwork.
Qui la pagina pubblica creata da Arsenio per segnalare adesioni o proposte (cliccare due volte in un punto qualsiasi della pagina per aggiungere il vostro testo).
Per quel che compete ai veloci sabaudi, l’appuntamento è alle ore 18.30 di mercoledì 2 novembre a piazza Castello, presso l’orologio delle olimpiadi (per ora aderiscono anche Roma, Lecce, Milano e Napoli. Cliccare sui nomi delle città presenti sul wiki arsenico per i particolari).
Dice: Ma perché, a cosa serve, che cosa volete fare?
Ma le cose, o Domandatore, sono importanti non solo quando servono, non solo quando fanno, ma anche e soprattutto quando significano.
Ci vediamo là (io ci sarò nella mia versione borghese).
“Del resto c’è da chiedersi cosa c’è di più scandaloso: se la provocatoria ostinazione dei potenti a restare al potere, o la politica passività del paese ad accettare la loro stessa fisica presenza.”