URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

giovedì, settembre 25, 2003
Milano Blogging: l'E-vento

D’accordo, Commissario, le racconterò tutto dal principio un’altra volta ancora. E farò tutti i nomi. Ma mi porti una tazza di caffè, per favore, che ormai è l’alba e non mi reggo più.
Allora: Milano Blogging. Doveva essere un evento. E’ stato molto di più. Come un rito di passaggio, ha segnato la fine dell’adolescenza e l’inizio della maturità del blog.
Ha ragione, Commissario, sto divagando.
Sono arrivato al Movida un po’ tardi. Mi avevano consigliato di parcheggiare lontano, ma forse la tangenziale nord è stata un’esagerazione.
Quando sono entrato nel locale, l’alcool scorreva già a fiumi.
Per prima cosa ho individuato Mafe. No, Commissario, non sono vere le voci che la identificano con MArtuFEllo. Se non altro, il suo accento non è assimilabile al ciociaro, ma piuttosto al meneghino della Bovisa.
Mafe stava intonando alcuni cori alpini insieme a Black Cat. La Gatta è ben riconoscibile per il fatto che, sotto al teschio tatuato sul bicipite destro, sfoggia l’acronimo ™ (no, Commissario, non trade mark: Tony Maestri).
Mi sono seduto accanto a Giulio Zu. Un tipo dall’eloquio ritmico. La cosa strana è che, ogni quattro battute, si materializzano alle sue spalle due coriste che sottolineano con un “oh yeah” o un “tonight” i concetti fondamentali.
Invano Marquant tentava di farle stare zitte al pub.
Squonk, nel frattempo, somministrava a tutti per endovena dosi letali di Talisker e Penthotal, per carpire i segreti di ogni blogger e riportarli nel suo nuovo libro di successo “Sotto il template, niente”.
Approfittando dello stato confusionale di alcuni, Jorma riusciva a piazzare a caro prezzo una partita di nani ottonati alti due metri, spacciandoli per comodi portachiavi galleggianti.
L’ex Alessia online ha presentato, invero, una personalità precisa. Una per volta, intendo. Ci ha divertiti molto, con quel trucco della voce fuori sincrono (per me usa dei post postdatati).
Spiritum, dal canto suo, è un uomo coraggioso. Non è da tutti sfoggiare calzini a pois. Alle domande, poi, usa dare risposte doppie e simultanee (ventriloquia del blog?).
Ma il peggio è arrivato al diciottesimo giro di tequila bum-bum.
B.georg ha iniziato a declamare taluni sonetti licenziosi tratti dal suo pamphlet “Osteria numero uno (paraponzi-ponzi-po’)".
Shangri-La improvvisava uno strip-poker con alcuni avventori (molti dicono che abbia perso appositamente).
Neri, commosso, abbracciava tutti tra le lacrime bofonchiando “Siete la cosa più cara che ho". Sembra infatti che il conto lo abbiano fatto pagare a lui.
Sofri, a quel punto, gli ha fatto una scenataccia di gelosia, rimpiangendo i tempi in cui Neri voleva bene solo a lui, e insieme passavano interi pomeriggi accarezzando muti il vinile degli anni ottanta.
E poi, Commissario, c’erano anche gli altri, tutti i più bei nomi della blog-society. Ma qui i ricordi si fanno nebulosi. Qualcuno mi ha versato un’ultima pinta, e poi mi sono risvegliato in quel vicolo periferico e mal illuminato, e lì mi sono accorto che mi avevano rubato il portafoglio, il rene sinistro e la password del blog.
No, Commissario, non ricordo ulteriori elementi utili per l’identificazione dei facinorosi.
Ah, sì, ecco, un’ultima cosa.
Mentre mi trascinavano di peso fuori dal locale passando per il retro, mi è parso di vedere Gonio che, con i piedi sul tavolo della cucina, concionava un attonito manipolo di lavapiatti: “Nulla è vero. Nulla è falso. Tutto è blog”.

Fatto, letto, firmato e sottoscritto,
Effe

affrancato e spedito da Effe | 09:04 | commenti (21)

THE CURE
Hard Boiled Blogosphere
Blog Aggregator 3.3 - The Filter

 

 

dipinto da buba