URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

mercoledì, aprile 12, 2006

La scheda


Eppure era lì, contro ogni ragione.

Una scheda.

In più.

Il presidente del seggio si asciugò la fronte su cui l’afa del tropico disegnava fiumi e laghi e smottamenti di paesi interi, e ricominciò il conteggio.

Poi fu il turno del segretario, che per gusto d’eleganza non si era tolta la giacca bianca per tutto il pomeriggio e si era così consumato per l’umidità e il calore, evaporando e prosciugandosi, e adesso il vestito sembrava di due taglie troppo grande.

Infine toccò agli altri componenti del seggio.

Niente da fare.

Iscritti alle liste elettorali: 237. Schede vidimate come da verbale: 237. Schede scrutinate: 238.

Il presidente si abbandonò a una breve crisi nervosa, in cui ammise che lui non ci voleva neppure venire, a fare il presidente, che ce lo avevano mandato, che lui voleva fare il poeta, altro che politica, il poeta, voleva fare, e comporre versi immortali, e invece.

Il segretario ingollò l’intera caraffa di limonata, trattenendo in bocca il ghiaccio e facendolo crocchiare tra i denti mentre misurava a passi brevi e veloci il perimetro della stanza sempre più calda, perdendo altre due taglie.

C’era una scheda in più, non era possibile il dubbio.

Eppure, tutte le schede sembravano autentiche, regolarmente timbrate e vidimate dal presidente.

Qualcuno aveva votato due volte, e nessuno se n’era accorto.

- Signor presidente – disse d’improvviso il segretario, che ormai era diventato piccolissimo, tanto che le maniche della giacca strisciavano per terra – dobbiamo eliminare una scheda, e il gioco è fatto.

- Non si faccia sentire dagli altri, per carità – sussurrò il presidente strizzando il fazzoletto con cui si era asciugato la fronte – e poi, quale scheda annulliamo? Sembrano tutte regolari. Dal conteggio cosa risulta, chi è il vincitore, l’Uno oppure l’Altro?

- Sono in perfetta, e peraltro evidentemente irregolare parità.

- Santi numi, santi numi! - ripeteva il presidente, mentre sotto il fazzoletto strizzato s’andava formando una pozza che macchiava di scuro l’impiantito. - Come possiamo scegliere di far vincere l’Uno oppure l’Altro, senza violare la reale volontà degli elettori?

Dal vestito quasi vuoto del segretario giunse una vocetta piccina.

- Lasciamo fare alla sorte. Estraiamo una scheda a caso, e che Dio ci guidi la mano.

Il presidente raccolse da terra il vestito bianco e ormai vuoto del segretario e lo ripiegò in bell’ordine, posandolo sul bracciolo della sedia.

- E così sia.

Con la scusa di diramare le ricerche del segretario evaporato, il presidente inviò i componenti del seggio in varie zone dell'edificio; poi, rimasto solo, si bendò scrupolosamente gli occhi, girò tre volte su se stesso, chiamò a raccolta i Santi, e tolse dal cumulo una scheda ignota. Alla fine sospirò, sollevato e sudato.

- In fondo, una scheda in più o in meno, cosa vuoi che cambi.

Alla sera tutta la Nazione era sintonizzata sulla radio di Stato. Per le strade rimbombanti e vuote, anche lucciole e cani randagi e radi avevano sospeso ogni movimento.

L’attesa era di granito, e in bocca sapeva di sabbia e mare.

Alla fine, gracchiando dagli apparecchi a valvole, la Voce Ufficiale annunciò che, dopo tanti anni di potere torvo, alla fine l’Uno era stato sconfitto, e l’Altro risultava vincitore.

Da ogni casa, da ogni vicolo, da ogni città, da ogni provincia, da ogni regione, e finalmente dal Paese tutto intero si levò allora un grido che spezzò l’attesa e aprì il mare, e il grido era leggero e di sogno, e tutti si riversarono nelle strade a ballare e abbracciare vicini, parenti, amici e nemici.

La felicità rumorosa e incontenibile coprì le ultime parole della Voce Ufficiale, che comunicava mestamente come l’Altro avesse vinto, in effetti, ma per vantaggio d’un voto soltanto.

.

affrancato e spedito da Effe | 09:50 | commenti (25)

THE CURE
Hard Boiled Blogosphere
Blog Aggregator 3.3 - The Filter

 

 

dipinto da buba