Sono, codeste, settimane brevi e zeppe di parentesi, che a farci star dentro un intero mondo si dura fatica (occorre spingercelo a forza).
In giorni convulsi, occorrerebbe esser uomini d’ordine e di metodo, per sistemare tutto e ogni cosa al posto che spetta. Qui, invece, s’è tacciati d’essere inclini alla distrazione che genera entropia.
Si fa proclama del fatto che vero è semmai l’opposto: qui si mantiene costante un alto grado di concentrazione – solo, incidentalmente, non sulle cose che si sta facendo, ma sempre su tutt’altro.
Capita così di poter tenere atteggiamenti bizzarri, ma a chi non è capitato di condurre un tandem da soli, e per giunta seduti sul sellino posteriore, quello che non ha manubrio orientabile, o di ordinare cioccolata calda ad agosto, o di uscire di casa calzando due scarpe differenti.
Se anche a voi capita questo e similia, siete abili a superare il test Non son marziani, però son strani.
E allora che vi venga in ausilio una lettura edificante e in bell’ordine: quella di piani e di programmi riportati sul blog delle Scritture di Strada.
Si portano ad esempio, se già non li avete letti, i programmi realizzandi in quel di Mendrisio (Svizzera), Roma, Torino, Otranto, Fiano Romano.
La Giornata delle Scritture di Strada è prossima.
Liberiamo le parole; le parole, forse, libereranno noi.