URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

lunedì, maggio 22, 2006

Anatema sui blogger che pubblicano libri
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Del perché ho pubblicato un libro
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Come smetterò di fumare

Ivi e costì è pur nota la mia opinabile opinione circa le operazioni editoriali che cavalcano la moda dei blog.
A favore degli ultimi arrivati e dei miei colleghi di alzheimer, ribadirò in sintesi che blog e libri hanno motivazioni, approccio e sintassi differenti, e il travaso dall’uno all’altro non ha senso né punto né poco.
Chi scrive su carta lo fa nei modi e con la scrittura proprie di quel mezzo; blogger si è quando invece si scrive sul blog, e oltre o altrove non si va.
E infine, quella della carta è una perversione da cui è salubre rifuggire. Perché mai, a fronte di uno strumento – il blog – che potenzialmente può portare il vostro pensiero a centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, ci si dovrebbe volontariamente confinare tra fibre di cellulosa e sbavi d’inchiostro in fondo allo scaffale più nascosto e polveroso dell’infima libreria dell’ultima periferia?
O blogger, vil razza dannata: rinsavite dunque, e non pubblicate libri che facciano il verso ai blog!
Con tutto ciò, io ho pubblicato un libro che rifà il verso a codesto blog, peraltro con l’eloquente titolo Perse in partenza (vedi alla voce battaglie).
Dappoiché qualcuno, tra i più avvertiti e scaltri,  potrebbe notare una leggera incongruenza tra pensiero e azione, al di là di un asserito e generico diritto all’incoerenza spiegherò inoltre che l’ho fatto, dopo essermi rifiutato in precedenti occasioni, a cagione del seguente elenco di motivazioni: 
- perché me l’ha proposto un amico verso cui avevo, oltretutto, un debito di riconoscenza sacripantica;
- perché all’iniziativa partecipano, incauti, anche altri amici degli amici (un'associazione a delinquere, diciamo);
- perché i testi sono posti sotto licenza Creative Commons, e possono essere utilizzati da chiunque per scopi non commerciali, come sul blog;
- perché i testi originali continuano a essere leggibili in rete, a voler essere perversi scandagliatori di archivi. I testi pubblicati sono stati in parte riscritti, tenendo conto del differente supporto e del diverso lettore potenziale;
- perché mi è stato consentito di inserire almeno un racconto inedito, particolarmente croccante. Lo so, pare di scimmiottare il cantante bolso che, con la scusa di un solo brano non risaputo, propina ogni hanno la stessa raccolta di canzonette. E tuttavia, devo dire che quell’unico inedito (L’Armando e l’Amanda) è particolarmente gustoso, Tempo dopo averlo scritto, mi è casualmente capitata per le mani la relativa bozza; non riconoscendola subito per mia, mi sono sollazzato alla lettura, domandandomi chi fosse quella sagoma dell’autore (in questo senso, il già citato alzheimer fa miracoli). Cocente delusione, nel vedere poi in calce la mia firma;
- perché la scrittura non l’ho venduta ma, in pratica, regalata, così come sul blog. All’autore viene riconosciuto infatti il 6% del prezzo di copertina, dedotta l’iva, delle copie vendute. Se l’iva nell’editoria è quella agevolata al 4%, con fatica alambicco e deduco che all’autore spettano ben 28 centesimi al pezzo (poi suppongo ci siano ancora tasse e ritenute d’acconto).
Per potermi allora permettere l’acquisto di una pur modesta confezione da 3 di Partagas D4 (27 euri), si dovrebbero vendere adunque un centinaio e più di codesti libercoli.
Mmh.
Pur conteggiando amici e parenti, mi sa che è la volta che qui si smette di fumare (e comunque: non pubblicate su carta!)

Herzog, Perse in partenza (vedi alla voce battaglie), Unwired Media, € 4,90

affrancato e spedito da Effe | 09:20 | commenti (72)

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